Il dolore
Oggi l'addio a Franco Panariello
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Franco Panariello in uno scatto di Massimo Sestini L'avvocato della famiglia: morte poco chiara
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MONTIGNOSO. Stamani alle 10,30 nella chiesa di San Giuseppe Artigiano di Cinquale, i funerali di Franco Panariello, il fratello del noto comico trovato morto la notte del 26 dicembre in una aiuola sul lungomare di Viareggio. Una cerimonia che la famiglia vorrebbe riservata ma che certamente attirerà molte persone, tanto più che si è sparsa la voce di una presenza, non confermata, perfino di Renato Zero (che invece potrebbe essere con Giorgio nei prossimi giorni nello spettacolo per aiutare gli alluvionati). L'inchiesta. «Su questa morte ci sono molte ombre, la famiglia vuole che sia fatta chiarezza su cosa è accaduto». Sono dure le parole usate dall'avvocato Cristiano Baroni, il legale viareggino al quale Giorgio Panariello ha affidato il compito di tutelare gli interessi della famiglia. Un'autopsia che lascia aperta la possibilità dell'overdose ma che esclude la violenza. E poi la conferma delle tre persone ufficialmente indagate per la morte di Franco Panariello. Per loro - un giovane di Pietrasanta e due donne versiliesi - le accuse sono omissione di soccorso e omicidio colposo. Oggi è previsto un incontro in Procura a Lucca tra il Pm stefano Amodeo e la polizia. Da valutare i primi risultati dell'autopsia effettuata dal medico legale Stefano Pierotti (all'esame ha assistito anche il medico Giorgio Puntoni, incaricato dall'avvocato Tiziana Pedonese, legale di due degli indagati). Sembra ormai sicuro che nella serata è stato fatto consumo di droga. Fondamentale è però anche capire chi ha portato lo stupefacente alla festicciola e, naturalmente, se è stata la sostanza a uccidere Panariello. Sembrerebbe invece appurato - come risulta dalle dichiarazioni rilasciate alla polizia - che, dopo essersi sentito male, Panariello sia stato lasciato dagli amici di fronte al bagno Zara per paura delle conseguenze legate al fatto che si trattasse di una persona famosa. L'autopsia eseguita da Pierotti è durata cinque ore. Il medico legale non si è pronunciato sulle cause della morte, anche se ha confermato che una delle piste seguite è quella dell'overdose che avrebbe provocato un arresto cardiaco. «Saranno i successivi esami istologici e tossicologici a chiarire maggiormente le cause - dice il medico - non c'è stata violenza sul corpo dell'uomo e l'ipotesi dell'overdose è una delle piste che sono seguite, però al momento non è possibile stabilire la causa esatta del malore come pure l'orario». Secondo amici e conoscenti Franco Panariello aveva smesso di far uso di droga da qualche anno. Ma in caso di ricadute una persona che ha sottoposto il suo fisico ad abusi di quel genere per anni, ha molte probabilità di avere problemi. Le tre persone che erano con lui (due donne e un uomo), tutti indagati, avrebbero spiegato la loro versione dei fatti agli inquirenti, confermando l'uso di stupefacenti da parte di Franco Panariello.
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