Il Tirreno

Cremazioni, già pronti 200 loculi

<b>CINERARIO COMUNE.</b> La struttura in cui &egrave; possibile disperdere le ceneri
◗
CINERARIO COMUNE. La struttura in cui è possibile disperdere le ceneri

E qualcuno si lamenta: sono lì da fine estate, belli e finiti Così circa 70 urne rimangono nelle bacheche della sala del commiato

2 MINUTI DI LETTURA





 MASSA. Quando se ne va chi ami, il tuo primo pensiero è rispettare la sua volontà. Se sai che avrebbe preferito la cremazione, non puoi che attenerti alla sua decisione.  Ieri, in mattinata, una cremazione è in corso a Mirteto: i familiari possono seguire tutte le operazioni da un piccolo video nella sala del commiato.  Costretti, però, a condividere dolore e storie personali con gli altri. Ci sono parenti e amici di chi se n'è andato e attende sepoltura. Anche i feretri, infatti, vengono provvisoriamente sistemati in quello spazio. E lì arriva anche chi vuol pianger il proprio caro, perso però mesi prima. Le urne, circa una settantina, sono ancora lì, in attesa di un loculo. Intimità, questa sconosciuta.  Eppure basta attraversare quella che i massesi chiamano la parte vecchia del cimitero, percorrere qualche passo e i loculi (quelli piccoli, per urne e ossari) ci sono eccome. Eccoli lì, al settore sesto superiore, nuovi di pacca con tanto di cavi elettrici per la lux perpetua. Facciamo un rapido calcolo: ce ne sono circa 200, pronti da fine estate - garantisce una signora in attesa dell'assegnazione. Ma una settantina di urne sono ancora nella sala del commiato e chi vuole lasciare un fiore al proprio caro deve bussare alla porta dell'ufficio di Master e chiedere ad un addetto di aprire la bacheca.  Un'alternativa, in realtà, c'è o dovrebbe esserci. Proprio nella parte nuova del cimitero, infatti, è stato realizzato un cinerario comune, previsto dalla legge.  Struttura quasi monumentale, dall'eleganza romana, non è mai stato utilizzato. Al centro del complesso una botola: chi vuole disperdere le ceneri può farlo lì. Eppure ad oggi nessuno lo ha fatto. Resta da chiarire perchè. «Probabilmente - ipotizza l'assessore ai servizi cimiteriali Gabriella Gabrielli - nessuno ne ha fatto richiesta». Forse pochi sposano l'idea che le ceneri di chi hanno amato possano confondersi e mescolarsi con altre.  Senza dimenticare che all'inizio del mese, la giunta comunale ha deliberato anche l'aumento delle tariffe per le cremazioni. Aumenti non da poco, a dire il vero, considerati i tempi che corrono: si passa da 175 a 193 per i residenti e da 425 a 468 per chi non risiede nel Comune (vedi tabella sopra).

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Attenzione

Ritiro urgente nei supermercati Conad di albume d’uovo per rischio salmonella

di Redazione web