Lutto
Cimitero di Mirteto, al caro estinto tocca stare in lista d'attesa
C.S
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CAPPELLE. Cappelle gentilizie da poter prendere in concessione 2 MINUTI DI LETTURA
MASSA. Certo, potendo scegliere, il cimitero rimarrebbe, per tutti, l'ultimo dei luoghi. Eppure sono davvero poche le famiglie che hanno il privilegio di non dover portare un fiore a ricordo di chi non c'è più. E, in quel di Mirteto, le cose non vanno al meglio. La sala del commiato. Chi perde una persona cara, travolto dal dolore, ha bisogno, prima di ogni altra cosa, di intimità. Difficile trovarla nella sala del commiato, appunto. Lì si incontrano le storie di chi non c'è più da poche ore e aspetta la sepoltura e quelle di chi, invece, ha scelto la cremazione. In quella stanza le famiglie assistono, attraverso un piccolo video, a tutte le operazione. Certo non in riservatezza: quel video lo può seguire anche chi il proprio caro l'ha visto cremare mesi, magari un anno fa, e adesso attende che gli sia assegnato un piccolo loculo. Una settantina di urne, accolte in bacheche, l'una accanto all'altra. Eppure i loculi per le urne - nuovi di zecca - ci sono, al settore sesto superiore. Tutti liberi (vedi articolo sotto). Le cappelle. Certo va peggio per chi non ha scelto la cremazione: può riposare soltanto nella terra. I loculi per i feretri non ci sono - o almeno non ancora - visto che il Comune pensa ad un progetto da 8 milioni per realizzarne 1700. Ma i soldi in cassa non ci sono, tocca aspettare. Il Comune l'intervento lo ha messo anche nel piano di investimenti e adesso punta su un project financing. Certo, ci sono però le cappelle gentilizie, in concessione. Al prezzo di 30mila euro. Grezze, però. Quindi tocca fare dei lavori e, considerato che uno dei materiali più utilizzati è il marmo, la spesa rischia di salire. Nel settore decimo inferiore del cimitero di Mirteto le cappelle sono in attesa, solo in una ci sono impalcature e ponteggi. E in qualche cancelletto ha già fatto la sua comparsa la ruggine. Vero che chi le ha comprate e sistemate, ha davvero realizzato piccoli monumenti funerari. Spendendo soldi però. Poco più avanti, lato mare, dovrebbero sorgere i nuovi loculi. Il vano sottostante le scale che conducono al piano superiore è un "ripostiglio" e davvero poco curato: acqua, una croce in legno, sacchi di calcina, strumenti da lavoro. Immagine poco edificante per un luogo che dovrebbe essere la casa della compostezza e del decoro.
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