Il Tirreno

Cenoni, è il tutto esaurito

Sara Ligutti
Una tavola imbandita per il cenone di Capodanno
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Una tavola imbandita per il cenone di Capodanno

Boom di prenotazioni, la vera festa è al ristorante

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 CARRARA. Nonostante la crisi abbia costretto a ridurre i consumi, i ristoranti della zona non hanno di che lamentarsi per il classico cenone dell'ultimo dell'anno. Dal centro città fino a Marina, i locali che hanno deciso di tenere aperto domani sera, registrano il tutto esaurito o quasi.  Per molti sta andando bene come l'anno scorso, per altri ancora meglio, con i clienti che si sono mossi molto in anticipo con le prenotazioni. Spopolano i menù a base di pesce, come si addice ad una località vicina al mare, ma c'è pure chi offre misto di mare e terra e cucina fusion (che unisce le suggestioni etniche a quella italiana).  Pochi quelli che offrono l'orchestra o band dal vivo, preferendo anzi mettere un po' di musica come sottofondo. Quello che la farà da padrone sarà il buon cibo.  Molto soddisfatti al Re Bacco, in via Loris Giorgi, a cui mancano solo pochi tavoli per riempire la sala, domani: «Va molto meglio rispetto all'anno scorso» commentano. Il ristorante offre, al costo di 75 euro a testa, un menù tutto mare davvero particolare. È sufficiente citare due dei piatti compresi nel ricco menù del Re Bacco: mazzancolle al lardo di Patanegra con cipolle di Tropea caramellate e un sottimballo di polenta al mais. Oppure la lasagnetta aperta alle melenzane con pomodorini ciliegia, una foglia di mozzarella di bufala campana e una schiacciata di scampi.  Anche alla Tavernetta, in piazza Alberica, domani, al costo di 80 euro a persona, sarà offerto un cenone tutto a base di pesce con cinque antipasti, due primi, una catalana con astice, bevande e champagne compresi e molto altro.  La sala è quasi piena e, dal ristorante, si dicono soddisfatti: «Quest'anno è andata bene, come l'anno scorso, ma il timore è che la crisi inizi a farsi sentire davvero nel 2012».  Ci sono ancora dei tavoli disponibili pure al Montage (ex-Cava), in via Ghiacciaia. Il ristorante di recente apertura offre, al costo di 45 euro a persona, un menù di terra e mare, comprensivo di due antipasti, due primi, due secondi e due dolci, più acqua, vino della casa e spumante. I piatti proposti sono internazionali - dall'arrosto di prime rib al riso Venere nero con astice - dando vita ad un vero e proprio esempio di cucina fusion (ossia quel tipo di cucina che combina elementi associati a differenti tradizioni culinarie).  Spostandosi verso il mare, si trova aperta La Repubblica, in via dei Corsi, già al completo. Il menù del cenone è tutto a base di pesce, con catalana di scampi e astice fra le tante cose offerte. Quest'anno, però, i festeggiamenti si faranno senza musica, visto che l'aumento dell'Iva ha portato rincari anche al costo dei diritti Siae e si rischiava così di far aumentare addirittura del 16% - dicono - il costo della cena.  Da Ciccio, in viale Verrazzano, invece sono ancora disponibili dei posti a 100 euro a testa. Anche in questo caso il cenone è a base di pesce e le prenotazioni da parte dei clienti è «più o meno come l'anno scorso». Per chi volesse divertirsi con un po' di musica, per festeggiare l'arrivo del nuovo anno, è possibile andare al sottostante Blue Port: il locale è ad entrata libera e la consumazione è facoltativa.  Dai Geme, in viale Vespucci, invece, è tutto completo. Il menù del cenone è un misto di terra e mare, con un offerta molto ampia, fantasiosa e internazionale. Basta solo citare alcuni dei piatti: salmone affumicato selvaggio d'Alaska con caviale e Blinis, ostriche papillon gratinate alle erbette, ravioli di gamberi viola con ragù di tracina e timo, lasagne di fonduta e tartufo bianco, scampi al forno con fois gras spadellato e crema di cachi e molto altro.  Senza dimenticare il tradizionale cotechino con lenticchie e lo champagne a mezzanotte.  Al Pierrot di viale Colombo menù all'insegna del pesce: dagli antipasti a base di gamberi e branzino, ai primi piatti con risotto alle aragostelle (ma anche maltagliati ai porcini), al secondo tutto dedicato ai gamberoni. C'è anche l'intrattenimento musicale. Pizza, per chi la vuole anche a Capodanno. Dessert, frutta, vini. Tutto a 55 euro. Il Pierrot, inoltre, rilancia nel suo menù tradizionale, (al di fuori di quello delle festività) piatti della cucina tradizionale carrarina. Non solo a ordinazione ma praticamente tutti i giorni: taglierini nei fagioli, baccalà marinato e frittelle, tordelli di carne, minestra di farro. Offre anche serate musicali con pasto completo a 15 euro.  Insomma i ristoratori si danno da fare per soddisfare tutti i palati in ogni occasione. E alla faccia della crisi, la gente al ristorante continua ad andarci volentieri. Domani, poi, lo farà per salutare l'arrivo del nuovo anno.  Sperando che possa essere migliore.

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