La manifestazione
Aulla unita a Monterosso
Gianluca Uberti
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La chiesa di San Caprasio viene ripulita dal fango trasportato dalla piena del Magra La sera di Capodanno spettacolo nella chiesa di San Caprasio il giorno dopo partenza del pellegrinaggio verso le Cinque Terre
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AULLA. La sera del 1º gennaio, uno spettacolo teatrale a ingresso libero, offerto alla cittadinanza di tutta la Lunigiana, precederà il pellegrinaggio di solidarietà che l'indomani partirà da Aulla per raggiungere, il 6 gennaio, Monterosso, accomunando i due centri colpiti dall'alluvione del 25 ottobre scorso. Infatti la sera di Capodanno, alle 21, presso il teatrino della parrocchia di San Caprasio andrà in scena lo spettacolo "Pellegrina-Pellegrino", ideato e interpretato da Giovanni Balzaretti e offerto gratuitamente alla cittadinanza. Giovanni Balzaretti si presenta così: «Sono un guitto e un contastorie e di storie, sui cammini dei pellegrinaggi, ce n'è una più bella dell'altra. Ho preparato non un copione, ma un canovaccio di argomenti spazianti dalle cattedrali ai templari, dai dolori inevitabili in un viaggio a piedi di 800 km verso Santiago di Compostela alle allegrie e alle sorprese degli incontri. Il cammino sulla nostra bellissima Via Francigena e sul Cammino di Assisi entrano nello spettacolo». L'indomani, il 2 gennaio, da Aulla riprenderà il cammino dei pellegrini verso Monterosso per la prima sosta presso il monastero di Stabbia; il 3 gennaio da Stabbia si raggiungerà il convento di Biassa e il giorno successivo si arriverà a Monterosso, dove, nella giornata del 5 gennaio, si terrà la conclusione dell'iniziativa del Teatro Agricolo di Livorno, pensata e promossa da Giovanni Balzaretti, attore e docente di teatro, e da Nino Guidi, guida ambientale, con la collaborazione di altri pellegrini sensibili a quanto accaduto. Nino Guidi e Giovanni Balzaretti accompagneranno i pellegrini della solidarietà attraverso uno dei più affascinanti territori della natura italiana: dalla Val di Magra al Parco delle Cinque Terre. Questa manifestazione, tra l'altro, è ancora più significativa, ora che le telecamere si sono spente e tutto è tornato sulle spalle di chi vive nelle aree alluvionate. «Ma questo pellegrinaggio - dicono i curatori - non sarà assolutamente un viaggio nel dolore. Vi garantiamo bellezza, tramonti sul mare e crinali. Le tappe non sono particolarmente impegnative e, visto il periodo invernale, non supereranno i 20 km. giornalieri. Dormiremo negli ospitali dei pellegrini, nei monasteri, saremo ospiti discreti e rispettosi». Per partecipare al cammino, tel. 328 4671577 (Nino Guidi).
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