Il Tirreno

IL RETROSCENA

Gelo fra Zubbani e Nardi, il nodo è sempre la Port Authority

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 CARRARA. Vicini... ma lontani. Il caso ha voluto che Filippo Nardi e Angelo Zubbani, i due contendenti di queste settimane, si siano trovati dalla stessa parte nel tavolo in cui è stato firmato l'accordo di programma, come si vede anche dalla foto; uno a un angolo, uno all'altro. Volendo, si sarebbero potuti parlare, avviare un dialogo. Ma il gelo è stato assoluto.  I rumors dicono che in qualche modo Nardi abbia provato a caldeggiare con il presidente Rossi una candidatura alla presidenza dell'autorità portuale diversa da quella portata avanti dal sindaco, cioé Leonardo Martini di Contship, in assoluto la peggior prospettiva per la Porto visti i paletti messi dal sindaco alla concessione delle banchine. Ma la risposta di Rossi sarebbe stata neutra: del tipo, vediamo la terna poi ognuno farà la sua parte. È evidente che ora la partita si sposta proprio sulla guida della Port Authority. Il sindaco si vedrà stamani con Osvaldo Angeli e Norberto Ricci e poi farà partire i tre nomi: dopo di chè la palla passa al ministro Corrado Passera e al presidente Enrico Rossi. Norberto Ricci sembra certo che indicherà Giuliano Lucetti, Osvaldo Angeli era indeciso se insistere su Paolo Baldini oppure no. In casa Pd (Lucetti e Baldini sono entrambi democratici) c'è un atteggiamento realistico nei confronti della Porto: con i piazzali dentro il porto già in affitto alla Porto Spa, con quelli esterni appena riaffittati alla Porto, con l'area retroportuale gestita dalla Porto, è ben difficile aprire ora a un secondo operatore; meglio evitare contrapposizioni nette, procedere con il nuovo piano regolatore portuale, e avviare un discorso di prospettiva.

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