Attenzione
Energia pulita dal Carrione
Cinzia Carpita
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Il fiume Carrione e Gianenrico Spediacci Tesimag e Amia propongono impianto idroelettrico a Vezzala
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CARRARA. Una piccola centrale idroelettrica sul torrente Carrione, a impatto ambientale zero, per la produzione di energia pulita da vendere poi all'Enel e soprattutto per alimentare ad esempio gli edifici comunali, scuole, la pubblica illuminazione. E' la proposta che Amia, su progetto della ditta Tesimag (storica presenza ad Avenza), ha presentato alla Provincia, il cui settore Difesa del suolo, ha fissato un sopralluogo per il 9 gennaio presso il ponte Baroncino. Un esempio di sinergia fra aziende del territorio. «La ditta - spiega il presidente di Amia, Gianenrico Spediacci - ci ha fatto la proposta in quanto Amia è energy manager del Comune, cioè si occupa di interventi di vario genere per il risparmio energetico». In sostanza, l'idea, sperimentale, consiste nello sfruttare il salto di circa cinque metri, che il torrente Carrione fa tra via Vezzala e ponte Baroncino nel centro storico cittadino. E' stata presentata alla Provincia la richiesta per la concessione di derivazione d'acqua ad uso idroelettrico, nel tratto in questione, con una portata di moduli medi di 3,3 (cioè 330 litri al secondo). Nella zona esiste una vecchia gora, che verrebbe recuperata o rifatta ex novo, per convogliarci il flusso delle acque. Con un impianto sommerso (a prova di rumorosità), più propriamente una turbina di nuova concezione (brevetto Tesimag) colmpatibile anche per acque limacciose come quelle che scendono dalle cave, verrebbe sfruttato il salto in prossimità di via Vezzala, per la produzione di energia elettrica: l'acqua incanalata per tale operazione verrebbe poi rilasciata nel torrente alcune centinaia di metri più a valle. Quindi non verrebbe modifiacata la portata del Carrione. Il progetto prevede lo sfruttamento di un deflusso minimo di acqua, in prossimità dell'innesto col torrente Torano. L'impianto verrebbe cioè calibrato su un regime minimo costante di acqua. Ma non verrà sottratta acqua al Carrione, specificano dall'Amia. Il risultato, sarà la produzione di energia pulita rinnovabile. «Niente costi per noi. - specifica Spediacci - La ditta ha fatto il progetto, noi abbiamo fornito una consulenza con tecnici nostri e per le pratiche amministrative. Divideremo gli utili sulla produzione di energia elettrica. Come Amia avremo la prelazione per tutto il territorio comunale. Si prevedono circa 4 anni per ammortizzare le spese dell'impianto che si aggirano sui 40mila euro: la produzione di energia dovrebbe valere circa 10mila euro l'anno. Potrebbero essere attivati più impianti, ognuno dura una ventina di anni». Se il progetto pilota andasse in porto e desse buoni risultati, potrebbe essere esteso ad altre zone lungo il Carrione nei tratti dove il corso d'acqua fa dei salti. E in prospettiva, anche a tanti altri fiumi della provincia. La Provincia, con ordinanza dirigenziale del 6 dicembre ha stabilito l'affissione all'Albo pretorio (vale anche per quello comunale) per 15 giorni a decorrere dal 9 dicembre. Ed entro 30 giorni dalla pubblicazione, possono essere presentate osservazioni e opposizioni. L'iter dunque prosegue. A gennaio ci sarà il sopralluogo. A tale visita, specifica l'ordinanza, «potrà intervenire chiunque vi abbia interesse».
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