Sicurezza
Altri tagli all'Asl? Ma il sindaco Pucci sta con Teresa De Lauretis
Chiara Sillicani
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AL LAVORO. Infermieri e operatori in reparto (foto di repertorio)Il primo cittadino: il direttore rimedia agli errori di altri E Zubbani: definito barricadero per aver visto i problemi
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MASSA. I sindacati alzano la voce e puntano il dito contro la politica: nessuna scelta, nessuna capacità decisionale e tanto campanilismo. Con il risultato - secondo Cgil, Cisl e Uil - che l'azienda sanitaria continua a tagliare «seppure - aggiungono - sottotraccia». Ma a prendersi una bella tirata d'orecchie i sindaci non ci stanno. Ad Angelo Zubbani, primo cittadino di Carrara, a dire il vero, le orecchie le tirano più forte: «Ci sono le elezioni in vista - questo l'argomento dei sindacati - difficile prendere decisioni». Lui però non ci sta ed esordisce chiarendo che «il sindaco e la giunta, in maniera inconsueta, alle elezioni non ci pensano ancora: abbiamo fatto il nostro, sui problemi, su tutti - precisa - ci siamo. E anche sull'Asl». Angelo Zubbani non ha dubbi: «La situazione è nota e che questi tagli sarebbero caduti in testa ai più deboli si sapeva». Poi si toglie qualche sassolino dalla scarpa: «Quando ho richiamato l'attenzione su questi temi, ho fatto la parte del sindaco barricadero, mi sono preso le critiche di metà del mondo politico e le parti sociali sono rimaste in silenzio. Eppure il mio non era campanilismo, ma volontà di richiamare l'attenzione sui rischi di un percorso». Su una posizione un po' diversa Roberto Pucci, ci tiene a dire che il dito contro l'Asl non lo punta: «Io difendo il direttore generale De Lauretis per il lavoro duro che sta facendo e se la situazione è questa non è certo sua la responsabilità. È costretta a porre rimedio ad errori fatti da altri». Gli errori non li elenca, ma li lascia intuire: «Nel 2007 i dipendenti dell'Asl erano 2.550, nel 2010 3.010 senza calcolare, chiaramente, il turn over. Vorrà dire qualcosa? Certo - prosegue il sindaco - la previsione di rientro (dopo il buco ndr) crea difficoltà e sarà così anche il prossimo anno, ma qualcosa è successo?». Insomma, l'invito è ad analizzare non solo le conseguenze, ma anche le cause delle difficoltà dell'Asl. E il sindaco non ci sta ad essere accusato di campanilismo: «Massa e Carrara hanno fatto tutto tranne che operare come comuni che pensano ciascuno a se stesso, dal Piuss, al Pignone, sempre insieme per cercare soluzioni migliori». E sul Pal (il piano che disegna il futuro della sanità locale): «I sindacati sanno che la commisione è al lavoro. L'iter partecipativo coinvolge anche le parti sociali». Concetto che ribadisce in toto Zubbani. Insomma, il sindacato bacchetta ma a prendersele i sindaci davvero non ci stanno.
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