Sicurezza
Oro e marmo bianco nel dono per papa Benedetto XVI
Un'opera di prestigio, realizzata dalla gioielleria Mazzoni e dallo scultore Emiliano Musetti
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AVENZA. La maestria e l'arte apuana, avenzina per la precisione, dietro a un prezioso dono che la Fai (Federazione autotrasporto italiana), cooperativa con sede a Cuneo e un presidente originario di Torano, Primo Santini, ha voluto fare a papa Benedetto XVI per il suo sessantesimo anno di sacerdozio. L'opera (nelle foto) sposa la nobiltà dell'oro con il marmo biano: si tratta di una scultura, una colomba dentro ad una ruota, creata dall'artista Emiliano Musetti. Nel mezzo la pergamena d'oro realizzata dalla gioielleria Mazzoni, di Avenza. Un dono importante che è stato consegnato nelle mani del papa il 14 dicembre scorso, nel corso di un'udienza a cui hanno avuto accesso i vertici della Fai. E, soprattutto un bell'esempio di eccellenza apuana, che arriva in una delle sedi più prestigiose, lo studio di Benedetto XVI. «È davvero una bella emozione - dichiara Daniele Sargentini, della gioielleria Mazzoni di via Givoan Pietro ad Avenza - Si tratta di un'opera impegnativa, commissionata dalla Fai, ai cui vertici siede un carrarese illustre, l'amministratore delegatol, Primo Santini, è infatti originario di Torano». «Noi - continua Sargentini - abbiamo realizzato la pergamena in oro. Alla scultura in marmo ci ha pensato lo scultore Emiliano Musetti». L'opera è stata consegnata direttamente nelle mani di Bendetto XVI che ha avuto parole di elogio per l'ottima realizzazione. «È una grande soddisfazione - conclude Sargentini - Un'opera che racchiude tutta l'operosità apuana di cui siamo davvero contenti. E onorati, naturalmente, che questa bella scultura, sia stata consegnata nelle mani del papa». A.V.
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