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Montignoso premia le stelle dello sport

Me.Car.
Festa dello sport la premiazione di Nerio Ulivieri e Silvio Sacchetti
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Festa dello sport la premiazione di Nerio Ulivieri e Silvio Sacchetti

Festa per Sacchetti, Ulivieri, Panariello e Natalia Kuploskja

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 MONTIGNOSO. «Lo sport, oltre al valore per la competizione, riveste un rinnegabile ruolo sociale». Con queste parole il sindaco Narciso Buffoni ha dato il via nei giorni scorsi alla celebrazione della Festa dello Sport, cerimonia a carattere sportivo, che annualmente il Comunel organizza per premiare quanti si siano distinti nell'attività sportiva.  Quattro gli sportivi premiati quest'anno: l'atleta Paolo Panariello, campione toscano di corsa in montagna, i calciatori Silvio Sacchetti e Nerio Ulivieri, rispettivamente campione mondiale di beach soccer ed ex giocatore dell'Udinese, e Natalya Kuplovska, ex campionessa di ginnastica ritmica nell'ex Urss e oggiinsegnante della stessa disciplina.  Quattro persone con storie completamente diverse e provenienti da discipline sportive, quasi, altrettanto diverse, ma con una cosa che li accomuna: la consacrazione della propria vita allo sport. Uno sport, tuttavia, non inteso come profitto economico, ma come arte, salute, gioco di squadra, svago. E ancora sport come impegno, dedizione e costanza.  «Lo sport - spiega l'assessore provinciale allo sport Domenico Ceccotti - serve per insegnare ai ragazzi che per raggiungere un obiettivo bisogna fare dei sacrifici; e non prendere delle scorciatoie per fare soldi. Chi fa sport lo fa con passione».  Ed è proprio per la loro passione che Paolo, Silvio, Nerio e Natalia sono stati premiati. «La danza è la mia vita. - racconta emozionata l'insegnante di ginnastica ritmica mentre il Sindaco le consegna il Premio Sport - Faccio ginnastica da sempre. Le mie giornate da piccola le passavo ad allenarmi, perché era l'unica cosa che mi faceva stare bene. Da sette anni in poi, mi sono sempre allenata quattro ore al giorno, anche il sabato. E ora vorrei trasmettere questa mia passione alle mie ragazze».  Natalia ha alle spalle grandi successi con le nazionali giovanili del suo paese: vincitrice del trofeo di Poznam e della Coppa Carpazia.  «Quando corro sto bene. È un modo di rilassarmi dopo una giornata di stress», dice con modestia Paolo Panariello, campione toscano 2011 e dimostrazione vivente di longevità atletica e di passione.  «I ragazzi - spiega Nerio Ulivieri - dovrebbero seguire un modello di sport etico che non guardi solo al profitto, ma a tutti gli aspetti benefici che lo sport può apportare nella vita, come una salute migliore, lo spirito di squadra».  Certamente Silvio Sacchetti, classe 1964, è un esempio di talento puro: campione italiano di beach soccer nel 1999, campione europeo nel 2003, un Mondialito con la nazionale azzurra nel palmares.

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