Il Tirreno

La protesta di Fiumaretta e Bocca di Magra: gli ambientalisti criticano ma non hanno mai spalato il fango

«Il dragaggio del fiume è necessario»

Il ponte della Colombiera distrutto dalla piena
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Il ponte della Colombiera distrutto dalla piena

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 SARZANA. La protesta ora arriverà a Genova. E qui il prossimo 17 gennaio, davanti al consiglio regionale ligure, che andranno a far sentire le loro ragioni - a favore del dragaggio del fiume - i cittadini di Fiumaretta e Bocca di Magra. E non solo loro.  Alla protesta parteciperanno anche i cittadini del Senato di Lerici e di Battifollo di Sarzana, organizzati nel Comitato di frazione Senato, Comitato commercianti Ameglia, Comitato Magra, Comitato Pallodola e Battifollo, Comitato di SanGenisio, Consulta di Cafaggio e Consulta di Bocca di Magra.  E in vista di questo importante appuntamento hanno inviato una lettera in cui ripercorrono e sottolineano la loro drammatica situazione, criticando la posizione di chi (ambientalisti) è contro il dragaggio del fiume.  «Vorremmo - si legge nella lettera - invitare gli ambientalisti a percorrere il fiume come abbiamo fatto noi e rendersi conto come ci sono zone in cui il letto del fiume ormai è più alto dei terreni circostanti, come è possibile vedere nelle zone di Senato come a Battifollo a salire San Genesio, la Ripa. Abbiamo bisogno di soluzioni immediate, non possiamo più permetterci di continuare ad indebitarci ogni anno per coprire i costi della precedente alluvione, le nostre risorse sono finite».  «Bisogna tenere conto delle molte attività produttive che operano nella valle del Magra, molte sono le famiglie che vivono con queste attività turistiche, commerciali, industriali, agricole. Oppure di loro non importa nulla agli ambientalisti? - continua la lettera - Noi diciamo basta ai vincoli assurdi e ai divieti degli ambientalisti che sicuramente non hanno mai spalato fango dalle abitazioni e dalle attività come pure non hanno a rischio il loro futuro».  «Usando la sabbia del fiume Magra per il ripascimento delle nostre spiagge ci farebbe risparmiare 8 milioni di euro - si chiude la missiva - questo è il costo previsto per il 2012 per l'acquisto della sabbia del fiume Po che forse non è meno inquinato del nostro fiume, un importo rilevante e che ci permetterebbe di ricostruire subito il ponte della Colombiera, opera che ci serve subito». F.R.

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