Il dolore
«I volontari al Cup? Solo per l'emergenza»
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AI CUP. In attesa allAsl L'Asl replica all'accusa di uso improprio del servizio civile
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MASSA. La denuncia era chiara: l'Asl usa i volontari del servizio civile per fare il lavoro tolto alle cooperative. In particolare il riferimento era al Cup. Adesso la direzione dell'Asl chiede spazio per replicare e chiarire. «I ragazzi del servizio civile, dopo l'opportuna formazione, sono stati destinati in tutte le strutture socio-sanitarie e sanitarie dell'Azienda: Pronto soccorso, distretti socio-sanitari, consultori, per offrire il supporto agli operatori nelle attività di accoglienza, orientamento, informazione, consegna documentazione sanitaria ecc. A seguito delle disposizioni governative sull'applicazione dei nuovi ticket, in una fase di estrema contingenza, si è ritenuto utile che i volontari del servizio civile, all'interno delle sedi nelle quali erano stati destinati per un periodo limitato (venti giorni), potessero supportare il personale per agevolare l'accesso dei cittadini e diminuire il loro disagio, finalità sicuramente non contraria a quanto previsto nel progetto. Questa destinazione di funzione è da ritenersi pertanto solo una parentesi, dettata da una necessità, come ben sanno gli operatori stessi. I volontari, temporaneamente destinati al ticket, pertanto, dal mese di gennaio riprenderanno regolarmente le funzioni previste dal progetto iniziale». La direzione Asl inoltre, vuole far presente che, «l'attività di volontariato molto spesso non finisce con l'esaurirsi dei progetti del servizio civile. Tanti giovani infatti, dopo questa esperienza, scelgono di continuare a svolgere, attraverso le Associazioni di volontariato presenti sul territorio, la loro eccellente attività di aiuto e sostegno ai cittadini fragili».
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