Gioco
ABBAZIA DI SAN CAPRASIO
La messa del vescovo nella chiesa alluvionata
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AULLA. «Bisogna trovare qualcosa di nostro nel Natale, è uno sforzo necessario»: con queste parole il vescovo monsignor Giovanni Santucci (nella foto) ha iniziato l'omelia durante la Santa Messa della notte di Natale, che è stata celebrata nell'abbazia di San Caprasio, a due mesi dall'alluvione che ha causato due vittime e danneggiato anche la chiesa. «Ho ricevuto molte telefonate di persone che mi hanno chiesto di portare i saluti di augurio alla comunità di Aulla - ha detto il vescovo - e anche da parte delle suore che vivono nel centro dell'Africa e stanno pregando per tutti voi». Tra i fedeli anche il sindaco di Aulla Roberto Simoncini, diversi amministratori e tanti abitanti. Sull'saltare anche il parroco di Bigliolo don Antonio Vigo che è arrivato a piedi con alcuni fedeli per portare solidarietà agli aullesi ed anche un contributo raccolto in favore della chiesa. A fine celebrazione il prefetto Giuseppe Merendino ha voluto salutare la cittadinanza: «Il 25 ottobre diversi comuni lunigianesi sono stati colpiti da un terribile evento - ha detto il prefetto - si sono contate due vittime e moltissimi danni a negozi, attività, cittadini. Ho visto però tanta umanità e collaborazione tra istituzioni e volontari».
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