Sicurezza
In sei lanciano la sfida a Zubbani
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Il sindaco Angelo Zubbani Ma il problema vero sono alleanze e strategie: politica in fibrillazione
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CARRARA. Sette candidati in corsa per la poltrona da sindaco. E tanti partiti e liste civiche con un obiettivo preciso in vista del nuovo anno: creare le alleanze giuste, quelle strategie, cioè, in grado di portare dritti in un consiglio comunale che vede passare i suoi scranni da 30 a 24. Insomma un percorso impegnativo, che ha già messo la politica locale in fibrillazione. Anche se, sulla griglia di partenza, Angelo Zubbani parte come favorito. Gli schieramenti sono già (quasi) tutti definiti. Restano, comunque, alcune incognite e importanti nodi da sciogliere. Da definire, ad esempio la posizione di Api, che ha ancora in corso un confronto sui programmi e quindi non si è ancora espressa sulle amministrative. «Ad oggi non abbiamo preso alcuna posizione - spiega il segretario dell'Api Andrea De Vincenti - Stiamo dialogando con il centro sinistra, ma anche con altri, partendo dai programmi. A breve avremo un tavolo con il sindaco Angelo Zubbani». Tempo di confronti anche per i Repubblicani per Carrara che invece sono pronti a rimanere nella coalizione di centro sinistra, ma in settimana devono fare un passaggio interno per chiarire «come e in quanti». Intanto sul fronte dei candidati ci sono ancora tante incertezze: non ha ancora scelto il nome da schierare alle amministrative il movimento 5 Stelle Carrara; i grillini, comunque, hanno confermato la volontà di correre da soli. Scelta del candidato ancora in progress per l'Italia dei valori che ha già comunque formato la coalizione, di cui fanno parte Terzo Risorgimento e gli ex componenti del circolo Giordano Bruno. «Ci stiamo ancora confrontando, prima di tutto sui programmi - dichiara Claudia Bienaimè dell'Idv, data fra i papabili per la corsa a sindaco - Poi esprimeremo il nostro candidato». Più delicata la situazione nel centro destra dove il nome del candidato Lanmarco Laquidara del Pdl non sembra ancora la scelta defintiva: proprio nelle ultime ore sono tornati a circolare nomi alternativi come quello di Maurizio Lorenzoni e Nicola Baruffi. Sette liste per riconfermare Zubbani. Una coalizione compatta, la più numerosa rispetto agli altri candidati. Che incassa, almeno per ora, l'appoggio del Pd, di Italia Futura - CarraraVive, dell'Udc e della sinistra intera, da Rc a Pdci fino a Sel. Ma è proprio dal coordinatore provinciale di Sinistra ecologia e Libertà, Carlo Paolini, che arriva una precisazione: «Il ragionamento su Zubbani è aperto, non ancora concluso. Adesso bisognerà cominciare a lavorare sui programmi». Anche Andrea Vinchesi dell'Udc precisa: «Siamo nella coalizione di centro sinistra e ci saremo fino alla scadenza elettorale. Per il futuro? Nei prossimi giorni affronteremo il ragionamento con il partito e con Zubbani». Nel Pd tanti volti nuovi. L'appoggio a Zubbani è confermato. Ma la novità, nel Pd, sono le new entry, che sembrano già in corsa per posizioni importanti (a cominciare dall'ingresso in consiglio). I nomi forti? Da Cristiano Bottici, amico e factotum carrarese di Gianluigi Buffon, al commercialista Lucio Boggi fino a Patrizia Conti, figlia dell'ex sindaco Giulio Conti. Nuovi ingressi che, in vista della grossa partita che si giocherà alle amministrative, proprio in termini di incarichi, fa salire la fibrillazione anche all'interno del Pd. Nel Pdl la candidatura di Laquidara non è scontata. È il nome già speso dalla coalizione di centro destra nella corsa alla poltrona da sindaco. Ma sul candidato Lanmarco Laquidara restano alcuni nodi da sciogliere: la condivisione sul suo nome è ampia, questo sì, ma la porta a possibili alternative sembrerebbe non ancora chiusa. Franzoni corre da solo. Futuro e libertà il suo candidato, Nicola Franzoni, lo ha espresso già da tempo. Adesso, per allargare i consensi, i finiani hanno deciso di apparentarsi con una lista civica, Io cambio Carrara, destinata - almeno nelle intenzioni- a raccogliere i consensi anche dalla società civile, quella meno politicizzata. I finiani non cercheranno altre alleanze: e anche questo ormai lo hanno già detto da tempo. Gli avversari dal centro destra polemizzano: «Ma nessuno - dice Gianni Musetti della Destra - avrebbe voluto correre insieme a loro».
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