Il Tirreno

Le novità a Palazzo civico

I posti in consiglio sempre più ambiti: ridotti da 30 a 24

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 CARRARA. Ma quali sono le novità che si profilano nella prossima tornata elettorale?  Una, importantissima: per eleggere un consigliere comunale ogni lista dovrà prendere più voti. Questo perchè i posti si riducono da 30 a 24.  E un piccolo dimagrimento si avrà anche nella giunta: gli assessori saranno 6 (oggi nella giunta Zubbani sono sette e ad inizio legislatura, prima delle dimissioni di Roberto Dell'Amico, passato dal Pdc a Sel, erano otto).  In sostanza, per azzardare un calcolo (siamo sempre nel campo delle ipotesi), una lista di opposizione per conquistare un seggio dovrà arrivare al 5%; a una lista di maggioranza basterà fermarsi al 3,5%.  Quetso significa che, in sostanza, saranno più svantaggiati i piccoli partiti: tanto che, in alcuni casi, sembra proprio che, per avere un consigliere che li rappresenti nell'assise comunale, dovranno proprio scegliere la strada degli accorpamenti. E il discorso vale, ad esempio, per Pdci e Rifondazione e, sempre nell'attuale maggioranza, per Psi e Repubblicani per Carrara. Ma su queste alleanze, ad oggi, non c'è ancora nulla di certo: e gli equilibri diventano davvero delicatissimi.  Il problema dei consiglieri ridotti sarà, a livello di rappresentanza, un po' meno sentito dal Pd che dovrà fare i conti solo con 1 o due seggi in meno. Ma, proprio questo, fa salire la fibrillazione nelle fila del partito democratico dove il rischio, reale, è che qualcuna delle new entry conquisti subito il suo scranno in consiglio, visto che, l'anno prossimo, non ci sarà da scialare ma i posti saranno davvero un po' più risicati.

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