Italia
Don Damiano: si dovrà fare la spesa a un chilometro dalla Filanda, niente bus, disagi per gli anziani
Chiude il Minimarket
C.C.
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Una veduta del quartiere della Filanda ad Aulla La titolare va in pensione. Appello del prete alle istituzioni
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CARRARA. A fine anno chiude il Minimarket della Filanda gestito da 15 anni da Mariella Micheli che va in pensione a 57 anni «usufruendo della legge sull'indennizzo ai commercianti». Don Damiano, è preoccupato per i parrocchiani: «Non ci sono altri punti vendita nei paraggi per 1.700 abitanti, e molti anziani dovranno recarsi a piedi, perché non ci sono bus pubblici, ai negozi distanti un chilometro». A sollevare il problema, che incide sulla piccola comunità della Filanda, è proprio un prete, battagliero: don Damiano (al secolo Giuseppe Angelotti) che a 83 anni ha scritto una lettera alla Prefettura, al sindaco di Aulla, all'Asl nella speranza che le istituzioni possano fare qualcosa. Di sicuro non possono sostituirsi ai commercianti. Ma don Damiano, che da 28 mesi vive come cappellano nel quartiere della Filanda (è residente a Massa ma abita di fatto in quella zona della Lunigiana), racconta che molte «persone anziane, sole, e con una misera pensione da pianto» stanno vivendo «il dramma della chiusura del Minimarket», che avverrà entro il 31 dicembre. «Gli anziani, che non hanno i mezzi di trasporto, dove e come potranno fare la piccola spesa quotidiana?». Don Damiani di questo problema parla anche nelle sue omelie nella chiesa di S. Maria Ausiliatrice. «"Date voi loro da mangiare" dice il nostro meestro Gesù». Il prete racconta che una madre configlia ha risposto al suo appello. «ma recatisi in Comune e rimandate all'Asl, sono state scoraggiate, di fronte alle varianti da fare perché tutto risponda ai canoni dell'igiene». In sostanza, spiega meglio don Damiani, le due sarebbero state interessate a rilevare l'attività del Minimarket, ma dovrebbero fare interventi di sistemazione. «Il mio locale, di 250 metri quadri - dice la Micheli - è a norma. Anche io quando l'ho rilevato 15 anni fa ho dovuro fare lavori rispondenti alle norme igieniche. Succede sempre così. Il problema secondo me è un altro: la gente preferisce andare a lavorare alle dipendenze, anziché sobbarcarsi l'impegno di un'attività imprenditoriale. Pensi che io, le mie attrezzature del negozio, le cedo gratis (non la merce sugli scaffali). Eppure è difficie trovare qualcuno pronto a portare avanti un'attività come questa. I mie clienti, sapendo che sto per chiudere, sono disperati: dovranno andare a fare la spesa al Masero o da un'altra parte. Ma ho deciso: visto che posso andare in pensione ora, lo faccio. In negozio sto facendo svendite; a fine anno consegno la licenza in Comune e chiudo». Don Damiano, fa un appello alle autorità: «Perché, considerando il bene comune di una quartiere diseredato, non intervengono a favore di una comunità di anziani?».
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