Il Tirreno

Erosione. E massima apertura al sindaco Pucci: giusto che i nuovi lavori non li faccia la Provincia, ma il Comune

«Basta geotubi, ridateci le vecchie scogliere»

<b>IL CROLLO.</b> Stabilimenti crollati a Ronchi Nella foto piccola: Roberto Aliboni
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IL CROLLO. Stabilimenti crollati a Ronchi Nella foto piccola: Roberto Aliboni

I balneari di Riviera Apuana si fanno avanti: solo quelle hanno dato risultati e salvato spiaggia

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 MASSA. La tradizione spesso vince sull'innovazione: meglio il vecchio, più rassicurante. Anche se, in questo caso - garantiscono i balneari - l'affezione c'entra poco. La conferma arriva dall'esperienza: «Le scogliere funzionano meglio dei geotubi».  Una critica al tentativo di innovare le difese costiere e la volontà di ritornare ai metodi tradizionali: gli unici - assicura Roberto Aliboni, presidente di Riviera Apuana e Confindustria toscana - ad aver dato risultati. A lui fa eco Stefano Gazzoli, vicepresidente di Riviera Apuana. I balneari si affidano all'analisi empirica: dove ci sono i geotubi, anche nel tratto di Ronchi - questo l'argomento - gli effetti positivi non ci sono. Tutt'altro. Dove, invece, sono state potenziate le vecchie scogliere, la mareggiata ha scaricato la sua potenza al largo, risparmiando la spiaggia. E il riferimento è al tratto compreso tra il Frigido e piazza Bad Kissingen: «Lì - spiega Aliboni - le scogliere sono state prolungate e rinforzate, la profondità del fondale si è ridotta, l'acqua arriva alle ginocchia, in una grande secca. È il segno che la sabbia non se ne va». E continua: «Noi balneari siamo imprenditori, non vogliamo sostituirci ai tecnici, ci fu detto che i geotubi sarebbero costati meno delle scogliere ed avrebbero avuto la stessa efficacia. Se adesso siamo consapevoli che non funzionano, beh non possiamo che ripensare alle scogliere». Sulla stessa lunghezza d'onda - è il caso di dirlo - anche Gazzoli: «Certo è da valutare come realizzarle, magari soffolte per limitare l'impatto sul paesaggio. Ma rimane un dato: le perplessità sui geotubi sono tante, che le scogliere garantiscano risultati, invece, non è in dubbio». Certo, sul progetto in corso d'opera c'è poco da fare. Ma presto potrebbe aprirsi la partita per il secondo lotto: dal Frigido al Lavello. Quello per cui si è fatto avanti il sindaco Pucci: «Scriveremo alla Regione perchè ad occuparsi di tutto sia il Comune». Idea che ad Aliboni e Gazzoli piace: «Nel 2013, visto i contenuti della manovra Monti, la Provincia potrebbe non esserci, opere di questa entità, invece, richiedono continuità. Palazzo ducale - prosegue Gazzoli - ha svolto il suo ruolo (con competenza sui lavori in corso ndr), ma alla luce dei fatti, mi sembra più corretto che per il secondo lotto la gestione sia del Comune». Insomma, Riviera Apuana apre le braccia al sindaco e lancia la sua proposta: nuovi lavori in mano al Comune e ritorno alle vecchie e rassicuranti scogliere. C.S.

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