Sicurezza
«Mi ammazzo», poi picchia due vigili
L'annuncio al pronto soccorso, la fuga, il ritrovamento
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CARRARA. Ha annunciato il suicidio, è stato rintracciato dai vigili urbani e se l'è presa con due agenti, riempendoli di botte. Alla fine è statto sottoposto al trattamento sanitario obbligatorio (Tso) al Centro di igiene mentale di Massa. La cronaca è di un pomeriggio ad altissima tensione. Un giovane si era presentato nel reparto di psichiatria dell'ospedale con le braccia tutte tagliuzzate. E aveva chiesto dei tranquillanti in dose massiccia; ai medici, che invece si sono fatti avanti per medicargli le ferite ha risposto: «No grazie, non serve, tanto vado a suicidarmi ai Ponti di Vara». E si è allontanato. È scattato immediatamente l'allarme per un giovane di 25 anni di Carrara con problemi psichici. E per gli agenti della Polizia municipale è cominciato un pomeriggio e una serata lunghissima di ricerche. Le pattuglie hanno cominciato a perlustrare la zona dei Ponti di Vara, e dei bacini marmiferi, sulle tracce del giovane. Ma invano. Intorno all'una e mezzo di notte il 25enne è tornato ad aggirarsi nei pressi dell'ospedale e a quel punto i vigili, allertati, hanno fatto in modo che venisse attirato al Pronto Soccorso, dove, così è stato fatto credere al giovane, gli avrebbero consegnato le medicine che voleva. A quel punto, davanti al reparto, ha trovato ad attenderlo la pattuglia dei vigili ed è andato in escandescenze: si è scagliato contro due agenti, picchiandoli. Entrambi sono stati refertati, per lesioni: ne avranno per una settimana. Il giovane è stato portato al Cim di Massa dove è stato sottoposto al Tso. A.V.
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