Proteste
Lavori al mare, Pucci si fa avanti
Il sindaco chiederà alla Regione di affidare al Comune il secondo lotto E scrive anche a Rossi per lo stop delle opere in corso di realizzazione
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MASSA. Sia chiaro: il comune i lavori antierosione li contesta, tanto da chiederne la sospensione, ma si guarda bene dal farsi avanti. Insomma, se la Regione dovesse chiedere una parte attiva anche di Palazzo civico, Roberto Pucci si tirerebbe indietro: «Il progetto è nato male». Il primo cittadino, invece, è pronto a scendere in campo - e in prima linea - per il secondo lotto, quello che riguarda il tratto compreso tra il Frigido e il Lavello. Una zona interna al Sin, sito di interesse nazionale per cui senza il via libera del Ministero non si muove una foglia. Ma la partita per svincolare dal sito la fascia a mare è aperta e quando si pensarà concretamente ai lavori anche in quel tratto del litorale, beh, il Comune si farà avanti. Direttamente con la Regione. E lo farà «con forza». Parola del sindaco Roberto Pucci: «Rispetto ai lavori già in essere, potremo seguire gli interventi tra il Frigido e il Lavello partendo dalla progettazione». Insomma, l'amministrazione quella partita vuole giocarsela e non «per gestire un appalto - mette in chiaro Pucci - ma perchè se i lavori al mare sono fatti male, gli effetti negativi ricadono sulle spalle del Comune. Chiederemo di poterci far carico dell'intervento - aggiunge - perchè è interesse della comunità massese. Come mai a Carrara tutto è rimasto al comune e a Massa (e si riferisce ai lavori già in corso ndr) non è stato così?». Certo Palazzo civico - emerge con chiarezza - non vuole farsi carico del progetto già in corso d'opera anche se sul tema il primo cittadino ribadisce la sua posizione a chiare lettere: sospensione dei lavori e interventi immediati di emergenza nella zona del litorale devastata dalla mareggiata. Fabrizio Magnani, vicepresidente della Provincia con delega al ripascimento, durante l'assemblea dei balneari lo ha sottolineato: non possiamo permetterci sospensioni. Bene, il sindaco coinvolgerà la Regione: «Scriverò al presidente Osvaldo Angeli e, per conoscenza al presidente Enrico Rossi e all'assessore regionale all'ambiente Anna Rita Bramerini. Chiederò lo stop ai lavori» oltre chiaramente alla messa in sicurezza di Ronchi. Insomma, Palazzo civico si fa spazio e si prepara a giocare il suo testa a testa con la Provincia. (C.S.)
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