Il dolore
«Tagli all'Asl, non paghino le coop»
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Jacopo Ferri Il Pdl regionale chiede di rivedere le politiche sanitarie
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MASSA. «Non siano i lavoratori delle cooperative sociali né i cittadini che fruiscono dei servizi garantiti da queste a pagare per i problemi di bilancio che attanagliano la Asl 1». Così il Pdl re-interviene sulla questione della sanità apuana. I consiglieri regionali Nicola Nascosti, Stefano Mugnai, Jacopo Ferri, Salvadore Bartolomei e la vicepresidente della commissione emergenza occupazionale Marina Staccioli (gruppo Misto) parlano di "criticità economiche della Asl apuana che hanno già portato a un ridimensionamento dei servizi affidati alle cooperative sociali, quali il Cup, l'assistenza domiciliare, e i servizi di psichiatria, di mensa e di logistica". Una situazione complessa che ha costretto molti lavoratori a far ricorso alla cassa integrazione, e che potrebbe persino peggiorare, come hanno annunciato i sindacati durante l'incontro con la Commissione regionale per l'emergenza occupazionale tenutosi nei giorni scorsi. «Di fronte al rischio di ulteriori perdite di posti di lavoro e di riduzione dei servizi sociosanitari è necessario che la Giunta regionale faccia chiarezza sulle scelte che intende operare la Asl 1. Troppe ombre - incalzano - rendono oscuro il futuro dei lavoratori e dei cittadini apuani, che pur non avendo responsabilità sul tracollo del bilancio della Asl di Massa Carrara si trovano ad essere i primi a dover pagare per inefficienze altrui. Prima che la situazione peggiori ulteriormente è opportuno che gli amministratori pubblici, dai sindaci dei comuni interessati, alla Provincia, dai vertici della Asl 1 alla giunta regionale, chiariscano una volta per tutte la situazione: lo devono ai moltissimi lavoratori a rischio e alla cittadinanza», concludono i consiglieri regionali. A tal proposito i consiglieri hanno depositato un'interrogazione.
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