Il Tirreno

Non erano bombe ma materiale didattico

Marco Landini
La scuola di Fivizzano
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La scuola di Fivizzano

Il materiale trovato nella scuola di Fivizzano era usato a scopo dimostrativo nel dopoguerra

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 FIVIZZANO. È stato presidiato tutta la notte dai volontari della Protezione civile della Fir.Ser.CB il magazzino delle scuole elementari e medie andato a fuoco per un incendio doloso dove, al suo interno, è stata trovata dai pompieri una valigetta contenente degli ordigni bellici risalenti alla seconda guerra mondiale "apparentemente veri". Una precauzione doverosa considerato che fino a tarda sera di mercoledì non c'era ancora la certezza che quel materiale composto da alcune bombe a mano del genere "ananas" e alcuni proiettili di mortaio e contraerea non fosse in grado di esplodere. Ma da ieri mattina, grazie anche all'intervento dell'assistente scolastico che aveva più volte visto quella valigetta all'interno dei locali adibiti ad archivio della scuola, pare ormai non esserci più alcun dubbio. È emerso infatti che quel materiale bellico tanti anni fa era stato dato in dotazione alle scuole dal Ministero della Difesa con il chiaro scopo didattico per sensibilizzare agli alunni del periodo post bellico sulla pericolosità di quegli ordigni che, dopo il conflitto mondiale, venivano rinvenuti come funghi nei boschi e nelle campagne. In effetti parte del materiale ritrovato in quel magazzino fin dall'inizio era apparso essere con chiarezza delle riproduzioni fedeli agli originali come ad esempio due bombe a mano. Materiale che però annerito dal fumo e in parte composto anche di metallo, ha lasciato forti dubbi che verranno sciolti definitivamente con l'intervento degli artificieri dell'esercito che lo esaminerà la prossima settimana. Intervento richiesto dalla magistratura per fugare ogni dubbio. Intanto l'attenzione dei carabinieri è ora incentrato nel risalire all'identità dell'autore dello sconsiderato gesto di spaccare il vetro della porta del magazzino scolastico e gettare al suo interno un petardo le cui scintille hanno provocato il rogo che ha distrutto tutto il materiale contenuto nel locale.  Piccoli problemi sono stati riscontrati anche nella struttura muraria che verranno risolti nel periodo delle vacanze natalizie con la scuola non funzionante. Sconcertato dall'episodio, il sindaco Paolo Grassi ha emesso ordinanza di chiusura della scuola a scopo precauzionale.

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