Il Tirreno

Il parere della Cgil

«No al monopolio, serve la libera concorrenza»

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 CARRARA. Anche la segreteria provinciale della Cgil spinge per l'apertura ad altri operatori dello scalo portuale cittadino. «Riteniamo il porto una risorsa indispensabile per lo sviluppo economico dell'intera provincia, una infrastruttura che attraverso il nuovo piano regolatore dovrà assicurare spazi alla cantieristica, all'attività commerciale e alla nautica da diporto. Un porto che ha favorito e permesso uno dei pochi e molto rilevanti investimenti realizzati in Provincia quello del Nuovo Pignone». E aggiunge, in riferimento al presidente Filippo Nardi: «Ci sembra assolutamente strumentale l'evocare la cassa integrazione o il suo mancato ricorso, e vorremmo ricordare a questo proposito i due lavoratori licenziati dalla Co.se.port.».  La Cgil ricorda che la legge sulla portualità prevede e favorisce come principio i vantaggi della concorrenza. «Opportunità che vogliamo denunciare ancora una volta, a Marina di Carrara non si vogliono cogliere, mantenendo in essere la gestione da parte di un unico operatore, cosa che ci risulta unico esempio tra i porti italiani. Auspichiamo che la nuova dirigenza dell'autorità portuale condivida con noi l'obiettivo di dare piena attuazione alla legge sulla portualità, e ci sembrerebbe sbagliata in questo momento di passaggio, qualunque forzatura tesa a perpetuare e a rafforzare la situazione in atto». Quindi, un no anche alla concessione 25ennale delle banchine. E sull'Hotel Mediterraneo, la Cgil ricorda che «la stessa proprietà ad oggi ha licenziato 15 lavoratori e lavoratrici», e si ribadisce con chiarezza «la nostra contrarietà alla trasformazione anche parziale in Rta, per motivazioni occupazionali ed anche di sviluppo turistico del territorio». Insomma, si chiedono maggiori vantaggi «per l'intera comunità locale e non solo per i soliti noti».

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