Sicurezza
Il presepe parla e tutti i personaggi ora si raccontano
Melania Carnevali
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SACRO CUORE. Ecco alcune immagini del presepe vivente messo in scena dai bambini dellasilo Sacro Cuore: belli i costumi, bravi gli attori (qualcuno con limmancabile ciuccio) 2 MINUTI DI LETTURA
MASSA. Un presepe e non solo. Una rappresentazione teatrale e qualcosa in più. Il Presepe Vivente interattivo, organizzato dai ragazzi di Azione Cattolica in collaborazione con il Comune, è un vero e proprio viaggio nel tempo. Nella giornate del 25 e 26 dicembre e del 5, 6 e 7 gennaio, la collina del Castello Malaspina si trasformerà nella Betlemme di duemila anni fa e i visitatori, per qualche ora, potranno tuffarsi nel passato, camminando fra capanne e parlando con personaggi storici. Sono più di duecento gli attori di questo presepe, che si sono preparati per mesi studiando il contesto storico e cercando di calarsi perfettamente nel personaggio, in modo da essere in grado di interagire con i visitatori e di rispondere a tutte le loro curiosità. Il presepe vive, parla, risponde: i personaggi raccontano la loro storia. Questa l'originalità di questa manifestazione. Il Castello Malaspina, poi, per la sua struttura medioevale e la posizione panoramica suggestiva è sembrato il luogo ideale per dare vita a questa "rappresentazione". «Alla grande opera di aggregazione - spiega l'assessore alla cultura Carmen Menchini - si unisce la diffusione della cultura e dello stimolo della curiosità. Inoltre per la nostra città c'è il valore aggiunto di collocare il presepe nelle strade della Rocca, valorizzando così il territorio». L'idea del presepe interattivo nasce nel 2000 dalla volontà di creare un evento unico per la celebrazione del Giubileo. All'epoca c'erano già diversi tipi di presepe, da quello vivente a quello meccanico, ma a tutti mancava qualcosa: l'interattività, che coinvolgesse direttamente i visitatori e li aiutasse a catapultarsi nel passato. Ed ecco il Presepe Vivente Interattivo giunto quest'anno alla quinta edizione. «L'interattività - spiega Carlo del Monte, presidente di Azione Cattolica - da l'opportunità di vivere direttamente quel momento e sentire quel senso di speranza e vita migliore che si respirava allora». E che si vuol riproporre adesso. Ma, oltre alla speranza, è un altro il sentimento che il presepe potrà far vivere ai visitatori; un valore che, oggi più che mai, nel mondo globalizzato e delle fluttuazioni migratorie, abbiamo bisogno di riscoprire: il valore dell'accoglienza. «Entrando nel presepe - spiega Davide Finelli di Azione Cattolica - i visitatori potranno sentire il senso dell'accoglienza che viene data a Giuseppe e Maria, una famiglia disagiata come possono essere tutte le famiglie di immigrati oggigiorno. Il messaggio universale del presepe parla di amore, pace e accoglienza: per questo è sempre valido e attuale». Il presepe si potrà visitare il 25-26 dicembre e dal 5 al 7 gennaio, dalle 17,30 alle 21,30.
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