INGEGNER PAGLIARA
Il docente di protezione idraulica: pioggia super, la diga non c'entra
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AULLA. Il 25 ottobre scorso, Aulla si sarebbe semplicemente trovata al posto sbagliato nel momento sbagliato. Almeno questa è la conclusione a cui è giunto l'ingegner Stefano Pagliara, docente di protezione idraulica del territorio presso la facoltà di ingegneria dell'università degli studi di Pisa, il quale è intervenuto durante una seduta della commissione comunale ambiente per fornire la propria versione dei fatti su quello che è successo il 25 ottobre scorso. A riportare le considerazioni di Pagliara è l'assessore all'ambiente del Comune di Aulla, Giovanni Schianchi. Quindi, secondo Pagliara, la catastrofe di acqua e fango è da addebitare principalmente all'eccezionalità degli eventi atmosferici nella zona di Pontremoli. Anche la diga di Teglia viene, in parte, assolta dal docente universitario, che la considera una concausa, ma non un fattore determinante, a differenza di quanto pensa, ad esempio, il vice sindaco e assessore all'urbanistica, Gildo Bertoncini, scagliatosi contro l'invaso artificiale da subito. Pagliara, ovviamente, ha parlato anche del fiume Magra, il cui punto critico, ad Aulla, è in località Calamazza, dove è giunta un'onda di quasi nove metri: «È opinione del docente che sia necessario - spiega Schianchi - diminuire la portata del fiume Magra nella zona nei pressi dell'autostrada, dove l'onda ha superato di ben due metri l'argine. Inoltre, occorre risagomare il fiume e asportare la vegetazione e la ghiaia, compito che non competeva all'amministrazione comunale, perché è la Provincia di Massa Carrara che ha la competenza sul fiume Magra, mentre ora, nel momento dell'emergenza, è la Regione Toscana che se ne deve occupare».
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