Attenzione
Il cellulare arriva anche nei paesi
Claudio Figaia
Approvato il piano, Vodafone e Telecom firmano, finisce l'isolamento
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MASSA. Arriva il "campo" nei paesi della montagna massese. Dopo anni di gestazione e un lungo braccio di ferro con le compagnie telefoniche condito da un paio di ricorsi al Tar, il consiglio comunale ha approvato la sera scorsa il "Piano territoriale per l'installazione di stazioni radio base per la telefonia mobile". Il piano prevede l'installazione di impianti al cimitero di Altagnana, a Caglieglia, al parcheggio di Casania e sulla Casa del popolo di Forno. Grazie a queste installazioni quasi tutta la zona montana dovrebbe essere coperta dal segnale. Mettendo così fine a un anacronismo - quello dell'impossibilità di usare il cellulare che ha contribuito all'isolamento dei paesi e ha creato anche qualche problema di sicurezza. Già la prossima settimana - annuncia l'assessore all'Ambiente Andrea Ofretti (il 29) Vodafone firmerà con il Comune il primo contratto per installare l'impianto di Altagnana, che ospiterà poi, sullo stesso palo, anche stazioni Telecom, Wind e H3g (cioè degli altri gestori della telefonia mobile). Per i primi di gennaio è, invece, prevista la stipula del contratto di Telecom per l'impianto di Forno (che, successivamente, sarà usato anche da Vodafone). «Subito dopo la firma, partiranno i lavori di installazione, l'isolamento dei paesi ha i giorni contati», dice soddisfatto Ofretti. Per raggiungere questo risultato si è dovuto risolvere una lunga trattativa con le compagnie telefoniche, ben poco propense a costruire impianti in zone poco popolate - e quindi poco remunerative - come quelle della montagnae. Nel 2009 la giunta Pucci ha sospeso ogni autorizzazione a installare nuovi impianti nel territorio comunale (compresa la "ricca", per il mercato telefonico, Marina) fino a che le compagnie non si fossero impegnate a realizzare le stazioni nelle zone montane, come previsto dal piano antenne del 2005. Una "minaccia" che ha indotto, nel marzo 2010, Vodafone a farsi avanti per realizzare tre impianti nelle zone collinari-montane. Le tre installazioni vennero però bloccate dalla Soprintendenza ai beni paesaggistici che le riteneva troppo "impattanti". Così tecnici di Vodafone e del Comune (assistiti dai tecnici della Polab di Pisa) hanno dovuto rimettersi al lavoro e individuare un'altra collocazione. Stavolta in sintonia con la Soprintendenza. Ora, il via libera definitivo: i paesi a monte avranno finalmente "campo". Anche se per Guadine, Casania, Gronda e Resceto la qualità del segnale sarà tutta da verificare. «La potenza degli impianti dovrebbe essere sifficiente a irradiare anche in quelle zone, ma dovrà essere misurato sul campo», dicono in amministrazione.
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