Italia
Gli albergatori: fuori i dati sul turismo
«Cancellata ogni collaborazione, che delusione l'assessore Vatteroni»
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MASSA. Preoccupazione degli albergatori per il presunto crollo del movimento turistico nell'estate, critiche alla Provincia perchè non rende note le statistiche in materia. «A quasi tre mesi dalla fine della stagione turistica - scrive Claudio Lotto, presidente dell'associazione albergatori - non si conoscono ancora i dati ufficiali del movimento turistico nei primi 9 mesi dell'anno e più specificatamente il periodo dell'alta stagione (giugno, luglio, agosto). Dalle informazioni dei colleghi e da dati informali con l'assessorato di riferimento, la situazione sarebbe estremamente negativa. Di segno opposto rispetto a quella regionale. Nei mesi di punta della stagione, il comparto alberghiero, avrebbe perso in termini di presenze circa il 25-30% rispetto al 2010. Vale a dire un turista su tre in meno». C'è dunque grande preoccupazione e per questo gli albergatori di Confcommercio invitano l'assessore Sara Vatteroni a rendere ufficiali i dati sui flussi turistici, in particolare «separando i vari settori alberghiero ed extra-alberghiero (campeggi, ostelli, ecc) dove la situazione sembrerebbe migliore». Una richiesta decisa, perhè, dice ancora Lotto aprendo una dura polemica con l'assessore provinciale al Turismo Sara Vatteroni «nascondere e nascondersi serve veramente a poco e dimostra nella sua interezza la pochezza politica dell'amministrazione provinciale in termini di turismo». Si erano concordati, ricorda ancora, «tavoli di confronto sulle varie problematiche. In quella prospettiva siamo arrivati alla conferenza sul turismo del gennaio scorso. Dopo quella data buio completo, cancellato ogni rapporto, ogni tipo di collaborazione. Tutto questo dispiace, perché credevamo che l'assessore Vatteroni fosse sulla giusta strada, ma ci siamo sbagliati. Nell'atteggiamento che ha contraddistinto negli ultimi tempi l'assessore si va nella dimensione opposta. Se la stagione è andata male la responsabilità non è solo dell'amministrazione. E' venuto meno un sistema che forse non c'è mai stato, dove tutti, operatori compresi hanno responsabilità. Nascondere la testa sotto la sabbia magari temendo una reazione politica non ha significato».
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