Attenzione
Erosione, Pucci contro la Provincia
Chiara Sillicani
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RONCHI. Gli stabilimenti balneari devastati dallultima mareggiata che si è mangiata buona parte dellarenile di Ronchi Il sindaco all'attacco: sospendiamo i lavori o butteremo via i soldi
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MARINA DI MASSA. Che Provincia e Comune non siano proprio sulla stessa lunghezza d'onda - e in questo caso l'onda c'entra eccome - è cosa nota. Ma che ad evidenziare la frattura non sia - almeno non apertamente - la politica ma l'erosione, è la vera notizia. Con un sindaco Pucci pacato ma senza mezzi termini: «Lavori fatti "a cane", progetto da rivedere, cantieri da sospendere». All'assemblea di Riviera Apuana, ieri pomeriggio, il primo cittadino ci va giù pesante, anche se premette che la sua non è un'accusa a Magnani che «è persona seria, ma difende quanto non ha fatto lui e credo sbagliando. Se non avrò risposte - esordisce Pucci - scriverò alla Regione perchè, considerato lo stato delle cose, sono certo che, proseguendo i lavori, si butteranno via soldi». Ma all'assemblea c'è anche, appunto, Fabrizio Magnani, vicepresidente della Provincia con delega al ripascimento. Lui non lascia adito a dubbi: «Ben venga un momento di riflessione, dopo la mareggiata abbiamo aperto il confronto con la Regione e siamo pronti ad estenderlo anche al Comune, ma - e lo dice a chiare lettere - non possiamo assolutamente sospendere i lavori nè tanto meno permetterci - come qualche balneare chiede - di interrompere il contratto in essere con la ditta». Niente sospensione, dunque, il che fa presumere che Pucci si sieda alla scrivania e metta nero su bianco le sue rimostranze per recapitarle a Firenze. Perchè - questa la sua tesi - il progetto iniziale e gli studi per testarne l'efficacia li ha pagati il Comune, di tasca propria, negli anni '90:«Abbiamo faticato per ottenere il finanziamento regionale da 31 milioni, non ricapiterà di avere una somma di quella portata. Ma - ed ecco la stoccata - i primi setti erano a strati, sovrapposti, non un unico grande geotubo. Oggi - altro attacco - il progetto è diverso e questi (si riferisce al crollo di bagni dopo la mareggiata ndr) sono i risultati». E come se non bastasse: «O i soldi si spendono bene o il mare arriverà in strada». Certo non c'è da dimenticare che il ballo c'è una partita importante: nessuno lo dice in assemblea, ma quelli in essere sono solo la prima parte dei lavori (per 11 milioni di euro), poi ci sarà la seconda, nella zona di Partaccia. La strada per svincolare dal sito di interesse nazionale quella zona - lo ha dichiarato Pucci pochi giorni fa - è già stata imboccata. Insomma, se si apre una nuova "partita" il Comune vuole esserci: «Siamo stati accantonati - Pucci, seppur pacato, è un fiume in piena - ma quando le cose non andranno finiremo anche noi nel calderone». Del resto Palazzo civico ha spesso contestato che la competenza sul progetto sia passata nelle mani della Provincia. Per i balneari è un successo: il sindaco è con loro. Riviera Apuana i lavori li critica a gran voce e lo fa proiettando video: «Situazione insostenibile, geotubi interrotti per decine di metri - a fare il punto è il vicepresidente Stefano Gazzoli - vogliamo sapere se il progetto è ancora adatto, se i lavori sono stati fatti a regola d'arte». Qualcuno arriva a parlare di «setti mal riempiti, di filo di ferro usato per chiuderli». E nessuno parli loro di criticità dei geotubi, vanno su tutte le furie: «Ci sono problematicità enormi - rincara l'affollata platea - certo il tempo per intervenire è finito, ma - ecco la proposta più forte - si sospendano i finanziamenti per farli fruttare al meglio». E non è finita perchè altro argomento caldo è il ripascimento. A tirarlo in ballo è ancora una volta il sindaco: «In tutti i cantieri si controlla quello che entra e quello che esce, serve una pesa». E l'argomento accende l'assemblea con i balneari che assicurano «di averla chiesta più volte» e Magnani che ci tiene a ribadire «che nessuno vuol favorire nessuno, che è stata fatta una gara europea e che i controlli ci sono eccome. I camion che trasportano sabbia (quelli già arrivati prima del mega ripascimento) sono stati pesati a campione». Un tema caldo, caldissimo e non più due (Provincia e balneari), ma tre interlocutori. (si è aggiunto il Comune).Una cosa è certa: Palazzo ducale è disposto ad eliminare «criticità», ma non - si deduce dalla parole di Magnani - il progetto.
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