Il Tirreno

Conto salato da 160 milioni

Gianluca Uberti
Maria Sargentini e a destra l’evacuazione di quartiere Matteotti
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Maria Sargentini e a destra l’evacuazione di quartiere Matteotti

Alluvione, sale il bilancio dei danni nel summit con la Regione

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 AULLA. Ammontano a oltre 160 milioni di euro i danni stimati dell'evento alluvionale del 25 ottobre scorso. Il problema, però, è che i soldi a disposizione, stanziati da Regione Toscana e Stato centrale, sono solo 93 milioni, quindi verrà forzatamente il momento delle scelte.  Auspicando che queste non siano dolorose, la priorità, come noto, sarà data alle opere pubbliche, ponti in primis.  E proprio per precisare ulteriormente le cose, ieri mattina era nuovamente ad Aulla il capo della Protezione civile regionale, Maria Sargentini, per un incontro di valutazione con i sindaci dei Comuni colpiti dalla catastrofe. Priorità delle priorità, visto che coinvolge un'attività produttiva inerente i rifiuti, sarà il guado di Mulazzo: i lavori partiranno a gennaio e dureranno 3-4 mesi; al termine di questi i camion potranno tornare a raggiungere agevolmente il centro di stoccaggio dei rifiuti. Poi sarà il turno dei ponti e degli interventi di difesa idraulica definitivi e di messa in sicurezza delle frane che minacciano strade e abitati. In particolare, la realizzazione dei ponti partirà in primavera e per questi occorreranno circa 20 milioni.  «Nella prossima riunione, la prima conferenza dei servizi per affrontare il tema degli interventi tecnici post alluvione, parleremo - ha precisato Sargentini - delle opere per la messa in sicurezza del Magra e della demolizione delle case popolari di quartiere Matteotti».  La conferenza dei servizi in questione è in programma mercoledì e in quella sede si tratterà anche del sistema di sensori in grado di segnalare l'arrivo di una piena. «A questo si lega, poi, il nuovo piano di emergenza per i Comuni che dovessero essere coinvolti in una allerta meteo, un piano che vogliamo sia unico - ha concluso la Sargentini - per tutta la Lunigiana».  L'intervento più significativo, comunque, sarà quello per la messa in sicurezza della zona colpita dall'alluvione: le opere di difesa idraulica a partire dagli argini ad Aulla, le eventuali casse di espansione da individuare a monte e le briglie da realizzare negli affluenti del Magra; da una prima stima serviranno circa 20 milioni.  Pur non essendosene parlato ieri, ricordiamo che per quanto riguarda le auto danneggiate il quadro dei rimborsi è il seguente: tra i 500 e i 10mila euro del valore di mercato del mezzo, rimborso del 70%; per quelle tra i 10 e i 15mila euro il 60%; tra i 15 e i 20mila il 50%; oltre i 20mila, rimborso del 40%. Per le aziende danneggiate il rimborso massimo, previsto dalla presidenza del Consiglio, sarà del 75% per le attrezzature e del 30% per le merci.

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