Il Tirreno

Stress da “abbuffate” in agguato. Il consiglio del medico: meglio poco di tutto

30mila a rischio acidità di stomaco

Gian Ugo Berti
I consigli del medico per evitare i guai del post cenone
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I consigli del medico per evitare i guai del post cenone

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 MASSA. Niente abiti attillati, niente pennichella. Sono due, dei tanti suggerimenti, per quei massesi che s'abbufferanno a tavola in una maratona di 24-36 ore. Non suggeriamo cosa mangiare (sarebbe una battaglia persa contro radicate tradizioni), ma quanto non mangiare.  Perché, alla fine, a mettere in difficoltà sarà soprattutto il "pieno" cui sarà sottoposto l'organismo in uno spazio così breve di tempo:della serie non fate l'onda perché trabocca. Al di là di un discorso di salute generale (il troppo storpia sempre anche per cuore, pressione, colesterolo e così via), vorremmo parlare a quelle 30mila persone che a Massa e Carrara soffrono di bruciori di stomaco. Qui il "pieno" crea problemi anche sul fatto emotivo:il 10% di loro, secondo un'indagine promossa da Novartis, sono già a rischio per il solo stress da pranzo in famiglia, che favorisce il rigurgito. Contromosse: abiti non attillati (la pressione in vita favorisce il problema), così come il soprappeso con tanto di pancia e "no" alla pennichella. Rimandate il sonno alla sera e mettete in programma una bella camminata, a passo lento come ultimo "piatto". Nicotina ed alcool, lo ricordiamo, favorisco il reflusso gastrico. Rammentiamo, comunque, che lavorano in tal senso alimenti piccanti, spezie, sottaceti e le salamoie, ma anche pomodori ed agrumi. Nei soggetti predisposti amari, limoncelli e grappe sono una delle principali cause, perché favoriscono la produzione di acido cloridrico da parte dello stomaco che ovviamente ne irrita e corrode le pareti. Ma non diamo la colpa sempre all'abbuffata natalizia. Il bruciore di stomaco, secondo l'indagine, in queste persone viene anche nei litigi in famiglia, le riunioni od i colloqui di lavoro e, non potevano mancare, Imu in testa, tasse, bollette e multe. Conclusione: cercate di non stressarvi più di tempo, tante cose vanno prese per il verso giusto ed il pranzo di Natale deve essere un momento di gioia, assieme ad un pizzico di buon senso e prudenza. Parametri che non vi faranno certo tornare il mangiare "a gola".

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