Il Tirreno

Politeama, niente progetto

Cinzia Chiappini
Il Politeama e Marco Tonelli
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Il Politeama e Marco Tonelli

I condomini dell'ala centrale non trovano l'accordo per la ristrutturazione

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 CARRARA. Nuova fumata nera sull'affidamento del progetto di ristrutturazione del Politeama: dopo che, la scorsa settimana, l'assemblea dei condomini dell'ala di via Roma aveva preso tempo, chiedendo un "faccia a faccia" con i professionisti sponsorizzati dall'amministrazione carrarese (i professori Paolo Spinelli e Sergio Lagomarsino) martedì sera anche i proprietari della parte centrale non sono riusciti a trovare un accordo sul nome a cui mettere in mano la delicata opera di recupero del palazzo. In una discussione analoga a quella avvenuta durante l'assemblea di via Roma, i condomini della parte centrale dell'edificio, e in particolare i "piccoli proprietari", hanno chiesto di vagliare diverse possibilità anche perchè, per quanto riguarda la porzione del palazzo affacciata su piazza Matteotti, non ci sono preventivi specifici ma solo un pronunciamento "informale" con cui Spinelli e Lagomarsino, hanno fatto sapere che le spese di progettazione sarebbero analoghe a quelle richieste per via Roma, ovvero sui 110 mila euro. La decisione di parte del condominio di prendere tempo però, in questo caso, non nasce solo dalla speranza di trovare soluzioni meno dispendiose ma anche e soprattutto dallo scontro, tutto interno all'ala centrale, tra alcuni proprietari e la Caprice, la società che insieme al Comune di Carrara detiene la maggioranza dei millesimi di questa parte dell'edificio. Parte dei condomini infatti ritiene che la Caprice sia direttamente responsabile del dissesto del Politeama e per questo chiede da un lato che la società non prenda parte alla votazione per l'affidamento dell'incarico e dall'altro che essa si accolli per intero le spese di ristrutturazione, indipendentemente dal nome del professionista che la soprintenderà. «Dal punto di vista giuridico questa posizione non ha alcun fondamento» ha dichiarato senza mezzi termini Vanni Cecchinelli, legale della Caprice, che ha partecipato all'assemblea di martedì sera. In sostanza, ha spiegato l'avvocato, la società è un condomino come tutti gli altri e quindi ha pieno diritto di intervenire nella discussione e di esprimere il proprio voto su qualsiasi argomento: «Come tutti sanno nel nostro ordinamento, chiunque è da ritenersi non colpevole fino al terzo grado di giudizio», ha aggiunto Cecchinelli, ricordando che per quanto riguarda il processo penale sul crollo del Politeama la discussione è appena iniziata, con il rinvii a giudizio dello scorso 6 dicembre. A seguito della fumata nera di martedì sera, l'assemblea è stata aggiornata al prossimo 9 gennaio: per quella data l'amministratore di condominio presenterà alcuni preventivi di intervento specifici per la parte centrale, tra cui anche quello di Spinelli e Lagomarsino, in modo da consentire all'assemblea di esprimersi con una votazione. «Spero che in quella sede riusciremo ad affidare l'incarico per la ristrutturazione», ha detto il direttore generale del Comune di Carrara Marco Tonelli, anche lui presente all'assemblea di martedì sera in rappresentanza del municipio. Prima si interviene meglio è, ed è proprio per stringere i tempi che il sindaco Zubbani ha sollecitato queste assemblee condominiali, nella speranza di partire presto con la ristrutturazione. Lo scoglio principale sembra infatti proprio il dibattito interno alla parte centrale dell'edificio: il condominio di via Roma, sarebbe infatti ormai propenso a sposare la causa di Spinelli e Lagomarsino. Superato questo ostacolo partirebbe poi anche la cosiddetta "ordinanza omnibus" con cui l'amministrazione intende riprendere e prorogare quelle emanate subito dopo il crollo di via Roma (affidamento dell'incarico di ristrutturazione, monitoraggio delle pareti esterne e completamento della messa in sicurezza, ndr) e ancora disattese: ma per stabilire scadenze certe, servono le indicazioni del professionista che guiderà il recupero del Politeama.

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