Ordigni bellici nel magazzino scolastico
Marco Landini
◗
Artificieri in azione Allarme a Fivizzano, ma forse sono riproduzioni dimostrative
2 MINUTI DI LETTURA
FIVIZZANO. Momenti di tensione e paura nel tardo pomeriggio di ieri alle scuole elementari e medie del capoluogo fivizzanese. Prima per un incendio che ha interessato un magazzino a piano terra dell'edificio scolastico di Piazza Garibaldi che ospita le scuole primarie, poi per il ritrovamento all'interno del locale andato a fuoco, di alcuni ordigni bellici risalenti alla seconda guerra mondiale. Non è escluso però - in attesa dell'intervento degli artificieri previsto nella mattinata di oggi che scioglierà ogni dubbio - che possa trattarsi delle riproduzioni a scopo didattico di bombe a mano. Il tutto è avvenuto dopo le 17,30 quando dal magazzino di via delle Mura, situato sotto le aule scolastiche, usciva del fumo. Da qui l'immediato intervento dei vigili del fuoco di Aulla che hanno provveduto a spegnere le fiamme che pare siano state provocate dal gesto sconsiderato di qualche ragazzino che dopo aver rotto un vetro della porta d'ingresso dell'archivio ha gettato al suo interno un petardo. Le scintille avrebbero così intaccato il numeroso materiale cartaceo, composto da vecchi registri e altre carte provenienti dalla scuola stessa e dalle altre dismesse situate nel territorio comunale, che era stipato nel locale che ha preso fuoco. Terminate le operazioni di spegnimento la decisamente allarmante scoperta: all'interno di una valigetta erano sistemate alcune bombe a mano, proiettili di mortaio e contraerea apparentemente veri. Alcune di queste bombe - e questo è stato già appurato - sarebbero delle riproduzioni in legno ma resta il dubbio sull'altro materiale ritrovato. Saranno dunque gli artificieri nella mattinata di oggi a svelarne la pericolosità. Si pensa comunque che il materiale ritrovato sia stato usato nel dopo guerra per mettere in guardia i ragazzi di allora nel tenersi alla larga da quel tipo di ordigni. La paura nel trovare tale materiale è stata comunque tanta con i carabineri, vigili del fuoco e il sindaco Paolo Grassi in apprensione in attesa di avere la certezza sull'autenticità o meno degli ordigni. Sul posto è intervenuto anche il comandante provinciale del Nucleo operativo dei carabinieri. In attesa dei risultati il sindaco Grassi ha comunque disposto che la scuola nella giornata di oggi resterà chiusa.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
