La manifestazione
Il contributo di bonifica va pagato
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Lalveo della Fossa Maestra La commissione tributaria provinciale dà ragione alla Montana
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CARRARA. Anche a giudizio della Commissione tributaria provinciale l'operato della Comunità Montana Lunigiana in merito al contributo di Bonifica è corretto: sono infatti ben 60 le sentenze depositate in questi giorni con le quali vengono respinti i ricorsi presentati da alcune decine di contribuenti residenti in massima parte nei comuni di Carrara e di Massa. Come noto il contributo obbligatorio di bonifica viene richiesto dalla Comunità Montana della Lunigiana a partire dall'anno 2006, in base a quanto previsto dalla Legge Regionale n. 34 del 1994 e nell'esercizio delle competenze assegnate all'Ente comprensoriale dalla Regione Toscana. Tutte le sentenze hanno respinto i ricorsi presentati dai contribuenti ed hanno convalidato l'operato della Comunità Montana Lunigiana, assistita in giudizio dall'avvocato Giuseppe Conoscenti del foro di Lucca. In particolare è stato sottolineato che la Comunità Montana ha correttamente prodotto in giudizio il Piano di classifica degli immobili ed una relazione tecnica che evidenzia il beneficio derivante alla proprietà del ricorrente, grazie alle opere di manutenzione ordinaria nelle quali la Comunità Montana investe ogni anno circa 1 milione di euro. Il giudice tributario ha inoltre affermato che il consorzio di bonifica è oggi strumento di programmazione operativa della salvaguardia idraulica e naturalistica del territorio. Oggi infatti l'attività di bonifica consiste nell'assicurare lo scolo delle acque, la sanità idraulica del territorio e la regimazione dei corsi d'acqua naturali (taglio della vegetazione, sistemazione degli argini e degli alvei, monitoraggio del reticolo idrico), opere fondamentali per impedire o comunque mitigare i fenomeni di erosione e sovralluvionamento. Specifica inoltre una nota della COmunità Montana: «Il piano di Classifica adottato è pertanto coerente con la legislazione vigente laddove pone in relazione il beneficio fondiario con il danno idraulico evitato per effetto delle manutenzioni e della vigilanza assicurati dall'ente gestore». E ora, cosa succederà? Ai contribuenti interessati cioé a coloro che avevano presentato ricorso, verrà nuovamente richiesto, mediante cartella esattoriale, il contributo obbligatorio di bonifica dovuto, maggiorato delle spese di riscossione. Da sottolineare che negli ultimi due anni l'operato della Comunità Montana è sempre stato giudicato corretto dalle Commissioni tributarie, sia quella regionale che quella provinciale. A fine anno è previsto che, nel momento in cui la Comunità montana giuridicamente sarà estinta, i rapporti in essere saranno trasferiti all'Unione dei Comuni che continuerà a curare la bonifica sia in Lunigiana che nei Comuni di Costa.
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