Il Tirreno

Balzello per chi vende o affitta casa

Balzello per chi vende o affitta casa

Dal 1º gennaio certificazione energetica obbligatoria sugli annunci

3 MINUTI DI LETTURA





MASSA. Casa, cara casa, quanto mi costi. Non bastava l'Imu (nuova edizione dell'Ici): ora anche se la tua casa decidi di venderla o affittarla, devi sborsare qualche soldo in più. Per la certificazione energetica: indispensabile per pubblicare l'annuncio di vendita o di affitto. Sia in agenzia, sia su un sito internet. Stessa sorte, dal 1º gennaio, per chi decide di vendere o dare in locazione un qualsiasi altro immobile. Insomma, la legge prescrive, che fin dalla pubblicazione dell'annuncio immobiliare, un tecnico metta nero su bianco il rendimento energetico dell'edificio (dal materiale di costruzione agli infissi che abbattono la dispersione di calore). Con uno scopo, chiaramente: ridurre al minimo lo spreco e - conseguentemente - l'inquinamento.   Cosa cambia. La certificazione, a dire il vero, era già obbligatoria, ma soltanto al momento dell'atto notarile di compravendita. Per evitare la spesa, però, un escamotage c'era: il venditore dichiarava che l'edificio rientrava in classe G, quella più bassa per cui l'attestazione non serve. Del resto, da queste parti, l'attenzione al tema è - complice anche il clima mite - parecchio contenuta. A cambiare le carte in tavola è arrivato l'articolo 13 del decreto legislativo 28/2011: certificazione obbligatoria dal 1º gennaio in caso di qualsiasi passaggio di proprietà o locazione di edifici o singole unità immobiliari. Compresi gli immobili in classe G. Tocca pagare, quindi, e se è vero che la ratio è quella di incrementare la sensibilità ambientale, è altrettanto vero che con i tempi che corrono sborsare i soldi per un professionista pesa parecchio.  Come funziona. Bene, ma cosa deve fare chiunque voglia mettere in vendita o in affitto la sua casa? Deve contattare un tecnico, di solito un geometra: figure che, dopo un percorso formativo, hanno ottenuto l'abilitazione a rilasciare questo tipo di certificazione.  La spesa varia in base alle caratteristiche dell'edificio. Ma, indicativamente, si va da un minimo di 150 euro fino a 300 euro. Chiaro che per un terratetto, magari oltre i 100 metri quadrati, si possa spendere anche di più.  Le sanzioni. E chi non si attiene alle regole rischia. Per ora non sono previste sanzioni, ma è solo questione di tempo. Probabilmente saranno in linea con quelle già fissate, per esempio, dalla Regione Lombardia: per ogni annuncio privo di indice di prestazione energetica, l'agenzia rischia dai mille ai cinquemila euro.  Gli operatori sono allarmati: «Abbiamo già avuto diversi incontri e altri ne avremo ancora, con la Regione - spiega Alessandro Gabriele, presidente regionale della Fimaa Confcommercio - stiamo cercando di evitare un ulteriore aggravio burocratico ed economico in un settore che già sconta difficoltà. Il mercato immobiliare in questo momento langue. È importante - conclude con una proposta - prevedere un accordo economico con i professionisti per non pesare troppo sui portafogli dei proprietari».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La manifestazione

Firenze, oltre 2.000 studenti in corteo: «Se ci togliete il futuro noi vi blocchiamo il presente»

di Redazione Firenze