Gioco
Su incarico della moglie
Pedinava l'assessore: investigatore privato assolto dal giudice
1 MINUTI DI LETTURA
CARRARA. Era stato incaricato dalla moglie di spiare il marito, l'assessore Massimiliano Bernardi, in un momento difficile del loro matrimonio. Ed era finito sotto processo, per la sua attività investigativa. Secondo l'acccusa, infatti, avrebbe violato l'articolo 9 del Tulps (testo unico delle leggi di pubblica sicurezza) sulle modalità di esplicazione dell'attività di investigatore privato prescritte nella licenza prefettizia: in sostanza non avrebbe potuto fare i pedinamenti. E, inoltre, sempre secondo la Procura, avrebbe iscritto in ritardo l'incarico ricevuto. Ieri l'epilogo in tribunale, il giudice Cosimo Maria Ferri ha assolto Francesco Menconi, assistito dall'avvocato Federico Procchi di Livorno, da tutti e due i capi di imputazione, «perchè il fatto non sussite». La vicenda risale all'estate del 2007. Erano finiti nel mirino i pedinamenti, non troppo discreti, dell'investigatore incaricato di seguire l'assessore al Sociale del Comune. Ieri lo sportivo Francesco Menconi (che nel frattempo ha abbandonato la professione di investigatore privato, e si dedica a quella di maestro di arti marziali, organizza eventi ed è molto impegnato nel volontariato), è stato assolto.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google