Dopo il furto del presepe in piazza Duomo
Gli artisti del Borgo: che sia occasione di rilancio
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CARRARA. Alberto Russo, presidente degli Artisti del Borgo, lancia una proposta: «Trasformare una difficoltà in occasione di rilancio». Scrive infatti Alberto Russo: «Dopo il tempo dell'incredulità, del rammarico, dell'indignazione, delle domande su chi possa essere stato l'autore del furto della Madonna e di San Giuseppe del Presepe di Piazza Duomo, può venire il tempo dell'analisi, cercare cioè di spiegare da più punti di vista l'accaduto (antropologico, sociologico, etnico, religioso, e perchè no psichiatrico); ci si può chiedere inoltre se gli autori sono italiani o stranieri, se è un dispetto o una sciocca bravata». E prosegue, con rammarico: «Ma tutto questo purtroppo non cancella il fatto, e non dà risposte, solo ipotesi. Tuttavia da questo fatto possiamo trarre un vantaggio; dopo il tempo delle proteste viene il tempo della propositività, e allora se da una parte si potrebbe pensare a questo gesto come una manifestazione di disamore per la Città, dall'altra mi sento di chiamare Carrara e i carraresi a dimostrare il contrario!». Quindi - aggiunge - «Tutti coloro che si sentono colpiti da un gesto di questa portata vengano, per tutta la durata della permanenza del presepe in piazza, in pellegrinaggio a dimostrazione dell'interesse e della passione che li muove verso Carrara e il suo Centro Storico. In quell'occasione invito a lasciare un segno tangibile di partecipazione: una frase, una riga, una parola sulla città e su come vorrebbero che fosse, scritta in un foglio e messa in una busta da lasciare nella Capanna in Piazza. Le raccoglieremo e le useremo per un pubblico dibattito. Chissà che il furto della vergogna non ottenga un risultato di coesione e partecipazione auspicabile quanto insperato», conclude Russo.
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