Il dolore
IL RETROSCENA
Quel sindaco e il canale con il presidente Napolitano
M.T.
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ROMA. L'incontro istituzionale con il presidente della Camera Gianfranco Fini e il ministro Piero Gnudi porta la firma del sindaco di Capalbio Luigi Bellumori: è stato lui, nel ruolo di gran cerimoniere, a strappare questi due appuntamenti a interlocutori così prestigiosi. Ora, dato che Capalbio, pur deliziosa, non è ritenuta nel senso comune un centro di potere riconosciuto, si sono scatenate una serie di ipotesi su quali canali avesse usato Bellumori. Ma il senso comune, si sa, ha la memoria corta. E così è facile ricordare come Capalbio sia un luogo di villeggiatura amatissimo dalle élite - di destra e di sinistra - del Paese. Lo stesso presidente Fini è un appassionato della Maremma, tanto da trascorrere spesso giorni di relax ad Ansedonia. Ma la voce che si rincorre tra i balneari, e che se confermata sarebbe un autentico scoop, è che Bellumori si sia rivolto ancora più in alto. Non al Papa, per carità (anche se i maligni considerano il Pontefice il vero "padrone" dell'Italia). Bensì a quello che i giornali Usa definiscono ormai come "Re Giorgio", indispensabile leader politico nel momento più delicato degli ultimi anni. Già, perché tra il presidente Napolitano e Capalbio il feeling c'è, eccome. Il figlio secondogenito Giulio, non a caso, la considera la sua mèta turistica preferita. Ma questa voce resta tale: lo stesso sindaco Bellumori non vuole che si sappia troppo in giro. Vuoi mettere una raccomandazione del genere...
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