Finanza
Capolinea bus, 250 posti auto nell ex Montecatini: attesa la relazione dei tecnici comunali
«Qua è tutto pronto»
Cinzia Chiappini
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Il complesso edilizio nellarea ex Montecatini La proprietà: solo ritardi burocratici per verifiche e pratiche
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CARRARA. Settimana decisiva per le sorti della ex Montecatini e per la consegna del parcheggio che aumenterà di 250 i posti auto (a apgamento) in città. «La relazione sullo stato dei lavori è pronta. I nostri tecnici la consegneranno a metà settimana», ha annunciato l'assessore ai lavori pubblici Giovanni Nannini. Il documento dovrebbe scrivere la parola fine sull'annosa vicenda dell'intero sito, di cui si attende il completamento da tre anni: in sostanza, i professionisti del municipio stabiliranno se i lavori (dai parcheggi, alla piazza, al capolinea bus) sono stati effettuati in modo appropriato e compiuti. Dal loro pronunciamento dipende l'apertura del nuovo capolinea Atn e del parcheggio pubblico interrato. Ed è stato proprio questo il fronte più problematico dei lavori: da tempo si parla con insistenza di infiltrazioni nei piani interrati che ne avrebbero rallentato la consegna al Comune. Voci alimentate dalle preoccupazioni sulla deviazione di Canal del Rio e sulla falda che attraversa l'intera area ma che vengono categoricamente smentite dalla proprietà: «Quello delle infiltrazioni è un problema prettamente estetico - ha spiegato Flavio Baldoni, della società La Rosa, proprietaria del sito - L'acqua piovana filtra dalle griglie del piazzale e si insinua nel piano interrato ma non ci sono problemi strutturali, Canal del Rio e la falda non c'entrano nulla». Secondo Baldoni quindi, la relazione dei tecnici del Comune (dopo l'ultimo sopralluogo di una ventina di giorni fa) darà un esito positivo. Come mai tanto ritardo? Un mese fa, il sindaco Angelo Zubbani minacciò l'escussione della polizza di fideiussione da 750mila euro, con una mossa che avrebbe di fatto estromesso la società La Rosa e girato al Comune la gestione dei lavori. Una "minaccia" che resta appesa alla relazione dei tecnici del Comune. «Il ritardo è dovuto agli adempimenti burocratici», garantisce Flavio Baldoni, spiegando che viste le dimensioni del sito, le pratiche e le verifiche sono state tante e tali da rallentare la fine lavori.
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