Sicurezza
«Non rimetteremo gli addobbi distrutti»
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Il raid nel circuito dello shopping Presa di posizione dei negozianti, ma Amia e Pd portano gli abeti
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MARINA DI CARRARA. Dopo la rabbia per gli atti vandalici compiuti nel cuore dello shopping la notte si sabato, nei commercianti prevale un sentimento di amarezza, e di abbandono. Hanno deciso che i negozi resteranno sguarniti perchè non hanno alcuna itenzione di sobbarcarsi di nuovo la spesa degli addobbi distrutti nel corso di una notte brava. In loro aiuto, ieri, è arrivato l'impegno del Pd (che già subito dopo gli atti vandalici aveva espresso solidarietà agli operatori del centro) e di Amia. E così stamani verranno allestiti, nel circuito dello shopping, alcuni alberi di Natale, un segnale di attenzione nei confronti dei commercianti che quest'anno, come hanno più volte segnalato, devono già fare i conti con la mancanza delle luminarie e di altre inziative per le feste. Intanto anche la presidente della Progetto Carrara, Silvia Dell'Amico, condanna, in una nota stampa, l'accaduto e auspica una maggiore presenza delle forze dell'ordine per un Natale più sicuro per tutti. La lettera aperta: mi hanno spaccato la vetrina per rabbia. Una letetra aperta, da Antonietta Pome, la titolare del negozio di abbigliamento Banano (in piazza Nazioni Unite) a cui i vandali hanno preso a sassate le vetrine. «Penso sia un atto vandalico e che tale gesto sia stato compiuto da una persona o da più persone, che nulla abbiano di personale con la mia attività - scrive la Pom - Credo che la persona che ha compiuto tale gesto, non lo abbia fatto per mero "divertimento", ma per rabbia contro qualcosa o qualcuno che neppure lui ben conosce. Sono convinta che quest' uomo viva un momento di difficoltà al quale non sa dare una spiegazione razionale, quindi soffra del proprio disagio psichico, che potrebbe essersi accentuato anche a causa della crisi economica che tutti i cittadini del nostro paese stanno vivendo». «Le mie considerazioni - prosegue - non sono la volontà di scusare nè di perdonare questa persona, anzi, ribadisco di essere piuttosto arrabbiata per i danni subìti dal mio negozio. Le mie considerazioni non sono di maniera, dettate dalla vicinanza delle feste natalizie, nè di falso buonismo nei riguardi di chi mi ha danneggiato, ma la consapevolezza che questa crisi economica stia non solo rendendo difficoltoso il futuro di molte famiglie, ma che aggiunga danno su danno facendo ad alcuni perdere la ragione. Chi mi ha danneggiato è bene sappia che dietro una vetrina natalizia non c'è il simbolo stereotipato del benessere, di chi ha molto in contrapposizione a chi ha meno, ma la fatica del quotidiano lavoro, spesso la faccia di una stessa medaglia che vede il commerciante e il vandalo vittime in contrapposizione di un unico meccanismo perverso da entrambe mal digerito. Invito la persona che ha compiuto tale gesto a rivedere le proprie posizioni, a farsi aiutare a risolvere il proprio malessere, tenendo conto che non vale la pena rischiare di rovinarsi la vita sfogando la propria rabbia contro una vetrata». Salta il Capodanno in piazza. Intanto è ufficiale, il Capodanno in piazza Menconi a Marina quest'anno è cancellato. Un segno dell'austerity con cui hanno dovuto fare i conti la Pro Loco, il Centro commerciale naturale "A spasso per la costa", e la Circoscrizione che si erano unite proprio per organizzare il tradizionale brindisi in musica. Alla fine hanno dovuto abbandonare il progetto, per mancanza di fondi. «Avevamo già tutto, preventivi e progetti - assicura il presidente della Pro Loco di Marina, Florio Bontempi - Avevamo pensato ad una tensostruttura che coprisse 600 metri di piazza, con pavimento in legno, mercatini, un'orchestra dal vivo e perfino un imitatore che lavora anche sulla Rai. Ci sarebbe costato 28mila euro: alla fine abbiamo dovuto desistere, perchè non ci sono soldi». Bontempi ci tiene a precisare una cosa: «Il sindaco e l'amministrazione in passato ci hanno sempre dato una mano, non abbiamo niente da rimproverargli: il fatto è che questo è davvero un anno particolare, e non c'era modo di finanziare il nostro Capodanno. O meglio, avremmo potuto farlo all'aperto, ma sarebbe stata una soluzione di ripiego e troppo condizionata dal tempo, insomma alla fine nessuno ci avrebbe fatto una bella figura». E così Marina cancella anche il suo Capodanno, nel calendario delle feste all'insegna dell'austerity. L'unica iniziativa, promossa e finanziata dal Ccn, è la pista da pattinaggio in piazza Menconi. In agenda, al momento, non c'è nessun altro appuntamento. A.V.
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