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Italia Nostra spara a zero sul bruciatore a biomasse
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MASSA. Italia Nostra non molla e torna a chiedere che venga istituita una inchiesta pubblica che esamini il progetto del bruciatore a biomasse (legna) per produrre energia elettrica nell'ex cartiera di Canevara. Bruno Giampaoli, presidente dell'associazione ambientalista, ha forti perplessità per un progetto definito «invasivo, antieconomico e pericoloso per l'ambiente e la salute dei cittadini residente nei vari paesini dell'area dell'alta valle del Frigido». Insomma, una bocciatura piena. Italia Nostra nazionale e regionale, combatte contro questo «nuovo e subdolo progetto di incenerimento dei rifiuti organici come le biomasse presentate come innocue e pulite mentre dai vari studi effettuati dai tecnici del settore si evince la loro alta pericolosità nei processi di trasformazione dovuti alla combustione Se, come nel nostro caso, si vuol parlare di valorizzazione della montagna per far passare questi bruciatori (che producono solo inquinanti e vari tipi di diossine) noi diciamo chiaramente di no! Per valorizzare le nostre montagne e i paesi della valle del Frigido ci sono molte alternative pulite e facilmente attuabili come le varie centrali idroelettriche dismesse, compresa la più antica di tutta la Toscana proprio a pochi metri dalla ex cartiera, e poi ci sono le selve da ricostruire per riattivare la produzione delle castagne con l'antico mulino di Canevara che da anni non si riesce a far lavorare nonostante sia pronto e funzionante».
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