Proteste
Andreazzoli: difficile calibrare le aliquote
«Con l'Imu tartassati cittadini e Comune»
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Giuseppina Andreazzoli 2 MINUTI DI LETTURA
CARRARA. Cittadini tartassati dal ritorno Ici, che ora si chiama Imu. L'assessore alle finanza Giuseppina Andreazzoli conferma che gli aumenti sulle case e altri immobili non solo ci saranno, ma per poter controllare se i pagamenti saranno stati fatti secondo la complessa norma della manovra Monti (calcolo della rivaluzazione delle rendite catastali, detrazioni sui figli e altro), lavoro e spese del Comune saliranno, pesando sul bilancio. «Si rischia di ridurre i servizi alla città». La giungla è fitta. I carraresi dovranno tenere conto che la rendita sulle case sale del 60%; che l'aliquota base dell'Imu sulle seconde case e altri immobili è al 7,6 per mille, mentre localmente l'Ici era al 7 per mille. Quindi ci sarà una percentuale di rincaro del 73,7. «Che graverà sui cittadini. - dice l'assessore Andrezzoli con molta preoccupazione - Si può aumentare o diminuire di 3 punti, andando a 4,6 oppure a 10,6. Non abbiamo ancora deciso». Ma nessun Comune tendenzialmente diminuirà l'Imu al di sotto di quanto era l'introito dell'Ici. Ricordiamo che l'aliquota sulla prima casa è stata stabilita al 4 per mille, con possibilità di scendere o salire di 0,2 passando cioè al 2 o al 6 per mille. Carrara aveva l'Ici sulla prima casa al 6,5 per mille. L'amministrazione anche su questo punto sta facendo calcoli frenetici. «Ci sono incerteze sul gettito; ai Comuni, di tutti questi aumenti non rimarrà nulla. - si lamenta Andreazzoli - Con l'Imu sulla prima casa, perdiamo rispetto alla vecchia Ici. Per gli altri immobili - aggiunge Andreazzoli - il 50% va ridato allo stato, e calcolato oltretutto con l'aliquota base del 7,6 anche se ne applicassimo una più bassa ai cittadini. Quindi anche in questo caso, ci rimettiamo. Il governo ha passato il problema ai Comuni che devono lavorare sulla percentuale delle aliquote, mentre le risorse aggiuntive vanno allo stato e non ai territori». Per i bilanci comunali di previsione che dovevano essere stilati entro questo fine anno, c'è stata la richiesta di proroga. «Stiamo facendo molte ipotesi finanziarie - conclude l'assessore - in una visione complessiva. Ma a seguito anche dell'introduzione degli sconti sulla prima casa, relativamente a ogni figlio (50 euro), da aggiungere alla destrazione di 200 euro, i conteggi che stavamo facendo, saltano tutti. E alla fine ci saranno cittadini con benefici e altri gravati da rincari. Inoltre accorrerà un innalzamento del livello dei nostri controlli sui pagamenti dell'Imu, con appesantimento della gestione ordinaria». C.C.
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