Il Tirreno

Alloggi tolti: insorge il Sunia

Zona urbanizzata con nuclei case popolari
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Zona urbanizzata con nuclei case popolari

«Redditi sforati in case Erp, anziani penalizzati»

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CARRARA. Il sindacato degli inquilini, Sunia, punta il dito contro l'Erp e coinvolge anche il Comune: famiglie che si vedono revocare l'alloggio popolare per mutato reddito, 200 occupanti senza titolo per cui viene chiesta una sanatoria, inoltre sarebbero bloccate nella burocrazia 300 vendite di case che gli inquilini vorrebbero riscattare e dal cui ricavato l'Erp potrebbe trarre risorse per le menutenzioni del patrimonio edilizio pubblico della provincia. Una situazione che secondo il Sunia va risolta: ne ha parlato, assieme all'associazione Proprietari Utenti, nella sala del Comune. Il sindacato ha anche ha lanciato una petizione destinata ai partiti del centrosinistra: «Sono il nostro punto di riferimento». Partito Democratico, Sinistra Ecologia e Libertà, Lista Di Pietro, Federazione della Sinistra ed anche altri partiti di centro. Sunia e Apu chiedono alle forze politiche risposte immediate a problemi che hanno provocato «una situazione anomala» all'interno dell'Erp, tale da immaginare, se non arrivano correttivi, «un collasso amministrativo».  Il Sunia identifica i problemi in sette punti: emergenza abitativa, autogestione dei condomini, piano delle vendite degli immobili, regolarizzazione ost (occupanti senza titolo), analisi delle decadenze del titolo alloggio, rispetto del contratto di servizio e la morosità. Avanza proposte per ogni singolo punto e per questo chiede un tavolo istituzionale con l'Erp, il Lode (Livello ottimale di esercizio, cioè la conferenza dei sindaci) e le amministrazioni comunali. Decadenza dell'assegnazine della casa. Il Sunia durante la riunione ha parlato di una sistematica campagna di dichiarazioni di decadenza dell'alloggio portata avanti in questi mesi dall'amministrazione comunale. Il sindacato denuncia decine di casi di famiglie che si sono viste comunicare la decadenza dell'alloggio per aver superato il reddito, per mutate condizioni familiari e non economiche. «Per superare il tetto di redditto - si legge nella lettera inviata dal Sunia al Comune - a volte basta che un figlio trovi lavoro, oppure che nella csa abitino anche i nonni pensionati». E' stato fatto l'esempio, in forma anonima, di un anziano di 92 anni residente alle case popolari della Perticata che dopo 60 anni vissuti nell'alloggio, si è visto arrivare una lettera di decadenza, per sforamento del reddito (il figlio è andato a stare con lui). Il Sunia chiede al Comune di valutare bene caso per caso.  Occupanti senza titolo. Se lo spettro della decadenza dall'assegnazione dell'alloggio interessa centinaia di famiglie, non va molto meglio per i cosiddetti ost, "occupanti senza titolo", che nel tempo hanno ricevuto per "emergenze" (sfratti, casi sociali, liti, calamità naturali e altri disagi) un alloggio temporaneo per due anni, al termine dei quali l'assegnazione andava regolarizzata o annullata; in molti casi ciò non è avvenuto. Ora sono circa 200 gli occupanti senza titolo, un numero per cui diventa difficile poter affrontare in maniera precisa ogni singolo caso. Perciò il Sunia chiede una sanatoria - come già avvenuto nel 1988 - stabilendo dei requisiti necessari.  Vendite bloccate. Negli uffici dell'Erp in via Roma ci sarebbero 200-300 richieste rimaste bloccate per motivi burocratici o altri, di acquisto alloggi da parte degli inquilini. Il Sunia chiede di velocizzare le pratiche e di giungere alla vendita di qualche centinaio di case per reperire fondi da investire per nuove costruzioni e per ristrutturazioni. L.Bo.

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