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Piccoli comuni, case appetibili

Una veduta di Villafranca in Lunigiana
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Una veduta di Villafranca in Lunigiana

L'esperto: prezzi stabili, momento giusto per comprare

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VILLAFRANCA. Prezzi delle case bloccati nei piccoli comuni della Lunigiana, lo dicono i dati dell'Agenzia del Territorio e lo confermano gli operatori del settore. Una stagnazione, quella del 2011, che secondo le previsioni continuerà nel 2012, a Bagnone, Filattiera, Casola, Comano, Mulazzo Podenzana, Villafranca, Tresana e Zeri. Unica eccezione, secondo i dati dell'Agenzia del Territorio, sembrerebbe essere Licciana Nardi, dove comunque si parla di variazioni al rialzo solo in parte significative.  Parlando di abitazioni civili nei capoluoghi è ancora Villafranca la più costosa, con quotazioni che arrivano a sfiorare i 1.600 euro al metro quadro, mentre a Licciana le case indipendenti risultano più dispendiose sul fronte del mercato immobiliare, fino ad un massimo di 2.000 euro, comunque in calo rispetto all'anno scorso.  Colpisce invece come a Comano i prezzi delle abitazioni economiche siano sostanzialmente in linea con quelle civili.  Per quel che riguarda invece gli uffici svetta ancora Villafranca insieme a Podenzana (circa 1.200 euro al metro quadro), mentre i capannoni hanno i valori più alti a Bagnone, Zeri e ancora Podenzana.  «Si può dire che oggi c'è una buona trattabilità - conferma Federico Cardellini dell'immobiliare omonima - nel senso che si vendono le case al reale prezzo di mercato, mentre prima poteva capitare al venditore di strappare una cifra più alta. Chi chiede troppo è destinato a non avere mercato, perché chi compra non è disposto a sforare il proprio budget. Allo stato attuale è il momento giusto per comprare, ma i prezzi sono giusti per entrambe le parti».  Il tonfo vero per il mercato immobiliare risale ormai al 2009, con una piccola ripresa registrata l'anno successivo che si è dimostrata illusoria e le previsioni per il prossimo che promettono un altro leggero calo.  «Il mattone ha sempre la preferenza sull'investimento in borsa - afferma Cardellini - ma anche nel nostro settore vige in questo momento una forte incertezza dovuta alla reintroduzione l'Ici (Imu) sulla prima casa, senza che però ancora si sappia quanto questo inciderà sulle tasche dei cittadini. In ogni caso è stato un anno in cui si è lavorato, ma si avverte ora una flessione, dagli ultimi mesi e dopo la manovra economica. Infine pesa anche la contrazione dell'accesso al credito: il fatto che le banche, a parità di garanzie, siano oggi meno disposte a concedere mutui è un altro fattore che determina un blocco. In generale - conclude Cardellini - direi che per questi comuni è rimasto tutto uguale, mentre ovviamente per quel che riguarda i dintorni di Aulla si dovrebbe fare un discorso diverso tenendo conto dell'impatto dell'alluvione, che avrà un sicuro contraccolpo soprattutto sul mercato delle seconde case nei prossimi mesi».

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