Il dolore
Niente austerity per i dirigenti
◗
Uno scorcio di palazzo comunaleComune, si divideranno 300mila euro come l'anno scorso
3 MINUTI DI LETTURA
CARRARA. Crisi o non crisi, Imu o non Imu, Cermec o non Cermec, per i dirigenti di palazzo comunale anche il 2011 sarà comunque di vacche grasse: anche per il 2011 rimane infatti invariata la quota di circa 297mila euro quali risorse destinate all'accordo decentrato. Insomma, un bel premio, visto che a dividerselo sono in tredici. Una media di circa 21mila euro a testa. Vi è poi una quota aggiuntiva fissa pari a poco meno di cinquemila euro, che corrispondono all'1,2% del monte salari del 1997 (anno di riferimento). Il tutto, nero su bianco, nell'ipotesi di accordo dcentrato pubblicato on line sul sito del Comune. La trattativa riguardava non tanto i soldi in ballo, perché sono gli stessi del 2010, quanto la suddivisione fra retribuzione da posizione retribuzione dal risultato. È stato deciso che la percentuale fosse, rispettivamente, 75% e 25%. A decidere come suddividere qul 25%, sarà un nucleo di valutazione presieduto dal direttore Marco Tonelli. La delegazione trattante era così composta: da una parte il direttore Marco Tonelli (ma anche dirigente al marmo) e il dirigente Cristiano Boldrini, del settore personale e affari generali; dall'altra, le organizzazioni sindacali territoriali, ovvero Ildo Fusani (dirigente alla cultura) per Cgil Fp; Pierluigi Bessi (dirigente attività economiche) per Cisl Fps e Fabrizio Dazzi (Uil Fpl), l'unico non dirigente del consesso. Proprio a quest'ultimo chiediamo se, da sindacalista e non dirigente, non gli sembri che le cifre in ballo non siano, come dire, un po' alte rispetto all'austerity generale: «È semplicemente quello che prevede la normativa - replica Dazzi - il governo Berlusconi ha imposto uno stop all'aumento della parte variabile, e quindi, se non interverranno altri cambiamenti, questa cifra resterà fissa da qui al 2017». Gli stipendi base però - facciamo notare - non sono bassi, da dirigente, rispetto alla media dei dipendenti comunali, visto che si va dai 114mila euro lordi del direttore Tonelli, ai 45mila di base degli altri, cui va comunque aggiunta la retribuzione di posizione (una media di 30mila euro)... «Bisogna mettere in conto - ribatte Dazzi - le responsabilità messe dalla legge in capo ai dirigenti. Le riflessioni da fare sarebbero molte su altri fronti della pubblica amministrazione, penso alle Asl dove tutti i medici praticamente sono considerati di fatto dirigenti. Qui, su centinaia di dipendenti, ci sono tredici dirigenti. Gli stipendi sono quelli definiti dalla legge». Per il 2010 (ultimo anno disponibile on line), il direttore generale Marco Tonelli aveva staccato tutti con 139mila euro lordi (circa 77mila netti); dietro Boldrini (97mila lordi, 55.700 netti) e chiudeva la lista Paola Micheletti, nominata dirigente dal 1º luglio 2010 (48mila lordi, 30mila netti). Da alcune settimane, si è aggiunto il 13º dirigente, Alessandro Mazzelli, protezione civile e patrimonio.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
