Finanza
La maxi mareggiata ha lambito i fortini davanti agli stabilimenti balneari, le onde sono arrivate fino alle cabine
Litorale invaso da tronchi e rifiuti
Alessandra Vivoli
Lo smaltimento al Cermec graverà sulle casse comunali per quasi 100mila euro
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MARINA DI CARRARA. Una mareggiata da record che, adesso, rischia di pesare sulle tasche dei cittadini. Per smaltire tutto il materiale, o meglio i rifiuti rimasti sull'arenile (escluso i tronchi che qualcuno sta già prelevando per i propri caminetti) che vanno sotto la categoria degli «indifferenziati», il Comune dovrà sborsare al Cermec 170 euro a tonnellata (per la legna la cifra scende a 42 euro, sempre a tonnellata). Per fare due conti, e capire a cosa si andrà incontro, basti pensare che la maxi mareggiata alla fine del 2009 lasciò in spiaggia 700 tonnellate di rifiuti da smaltire: il costo finale per le casse di Palazzo civico fu di 100mila euro, rispettivamente 50mila per lo smaltimento e 50 per la raccolta e il trasporto. Adesso, dopo la mareggiata di venerdì notte, non siamo a quei livelli, ma dando un'occhiata al litorale letteralmente invaso da tronchi, arbusti e altro materiale, il conto finale non dovrà essere troppo inferiore a quello di due anni fa. La mareggiata: acqua fino alle cabine. Le onde, venerdì notte, hanno lambito i fortini di lamiera davanti agli stabilimenti balneari, in alcuni tratti di arenile raggiungendo l'altezza delle cabine. Ieri mattina si vedevano ancora, nette le impronte delle onde giganti che hanno attraversato l'intera spiaggia. Nessun danno ingente alle strutture, già dotate delle protezioni invernali. Il peggio l'ha avuto la spiaggia, completamente invasa da tronchi, arbusti. Quasi un tappetto, corposo, che ricopre l'intero arenile, dalla Fossa Maestra fino al porto. Tanti rami e tronchi di legna, ma anche uno strato spesso di rifiuti di altro genere, una sorta di miscuglio che potrà essere smlatito solo come «indifferenziato». Da domani si comincia a pulire la spiaggia. Adesso, o meglio da domani, cominceranno le operazioni di pulizia su tutto il litorale. Ai balneari spetta il compito di accatastare la legna e portarla in punti di raccolta che saranno individuati lungo viale Vespucci; a prelevarla ci penseranno i mezzi di Amia che, per l'operazione, non faranno gravare costi aggiuntivi sulle casse comunali. «Al massimo - spiega il presidente di Amia Gianenrico Spediacci - ci sarà bisogno di qualche ora di straordinario, ma lo valuteremo». «Il problema più grosso - prosegue Spediacci - riguarda le spiagge libere, quelle gestite dal Comune, al porto e alla Rotonda. In questo caso andremo noi direttamente a portare via il legname, mentre gli altri residui vanno vagliati. Di solito viene fatta una gara per questa operazione: ma i budget non sono esosi, l'ultima è costata poco più di 2mila euro». I costi dello smaltimento. Il legname, ossia i tronchi arrivati in spiaggia trascinati dalla mareggiata, è quello che desta meno preoccupazioni. Basti pesndare che quest'estate, in occasione di un'altra mareggiata, durante la stagioen balneare, il Comune aveva trovato una ditta esterna che aveva portato via tronchi & co. a costo zero: o meglio, in cambio, si era tenuta la legna. Adesso, considerata anche l'elevata quantità di rifiuti «misti», indifferenziati come li chiamano gli addetti ai lavori, i costi potrebbero essere assai salati. Perchè portare al Cemrec quel genere di rifiuto e, soprattutto, smaltirlo, costa 170 euro a tonnellata. Ora, è vero che non siamo ai livello di due anni fa, quando la mareggiata di fine anno lasciò sull'arenile 700 tonnellate di materiale, ma ci si va poco lontano. Adesso l'unico modo per tenere le cifre sotto controllo potrebbe essere un accordo taglia prezzi con il Cermec: a questo dovrà pensarci il sindaco. Nessun allarme erosione alla Fossa Maestra. «Se questa mareggiata fosse avvenuta durante la stagione balneare ci avrebbe davvero messo in ginocchio. È andata bene e, qui alla Fossa Maestra, la situazione ha retto». Lo dichiara Pietro Giorgeri, operatore balneare (è titolare del bagno Lunezia) e consigliere comunale socialista. Ma, del resto, il post mareggiata è sotto gli occhi di tutti: il sistema di tubi, utilizzato anche se in via temporanea per arginare il fenomeno dell'erosione alla Fossa Maestra, ha dato gli esiti sperati. «Al momento - spiega l'ingegner Franco Fini del settore Ambiente del Comune - le cose hanno funzionato; certo non è escluso che in futuro si dovrà provvedere ad altri ripascimenti, sempre nella zona della Fossa Maestra».
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