Sicurezza
Cermec, oltre l'inchiesta il "buco"
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Lingresso dellimpianto di trattamento rifiuti Cermec Bosetti: i conti migliorano, ce la faremo. Benedetti: concordato illegittimo
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MASSA. Da una parte l'inchiesta della Procura della Repubblica che ha messo sotto indagine 19 tra politici, tecnici, ex amministratori di Cermec ed ErreErre, imprenditori, nei cui confronti muove, a titolo diverso, accuse che vanno dalla corruzione alla truffa aggravata, dall'abuso edilizio alle false fatturazioni, all'associazione per delinquere. Dall'altra parte, le due imprese nel mirino - una in fallimento (ErreErre), l'altra in concordato preventivo (Cermec) - con debiti per decine di milioni: 44 Cermec, oltre 20 ErreErre, che dovranno essere pagati dalla collettività. In altre parole: mentre la magistratura si occupa di accertare le eventuali responsabilità penali nella mala-gestione delle aziende dei rifiuti provinciali, i costi di questa mala-gestione sono già certi. E a sostenerli saranno i Comuni. Che dovranno, probabilmente, aumentare la tassa sui rifiuti (la Tarsu), impiegare grandi risorse per far fronte alla situazione debitoria di Cermec che potevano essere destinate ad altri servizi per la città. «Cermec ce la farà». Ugo Bosetti, presidente del Cda dell'azienda che "trasforma i rifiuti in risorse", ne è convinto. «In questi mesi - dice - Cermec ha dimostrato di avere buone potenzialità e con il bilancio 2011 dimostreremo che i miglioramenti economici ci saranno, non solo rispetto al passato, ma anche rispetto alle previsioni del piano redatto per il concordato. Il risultato sarà migliore delle aspettative. E questo grazie anche - aggiunge Bosetti - al sacrificio del personale della azienda». Sì al concordato. L'ottimismo del presidente del Cermec scaturisce anche dall'approvazione da parte dell'assemblea dei creditori, del concordato preventivo (che dovrà però essere omologato dal tribunale). Il sì della maggioranza dei creditori, in prima fila la Belvedere che gestisce la discarica di Peccioli, dove finiscono i rifiuti trattati da Cermec che vanta circa 10 milioni di euro di crediti. Un passaggio cruciale per evitare il fallimento e che prevede comunque un esborso di oltre 24 milioni di euro per soddisfare i creditori. «Ma è illegittimo». Stefano Benedetti del Pdl solleva pesanti dubbi sull'operazione di salvataggio di Cermec. A suo avviso l'Agenzia delle Entrate ha accettato «la proposta di adesione parziale di un unico accertamento che comprende un unico accertamento per gli esercizi dal 2002 al 2008 "dimenticando" le precedenti annualità e definendo il debito tributario del Cermec con il solo 35% del dovuto». In altre parole, «un premio all'evasione della casta». Di più: secondo Benedetti la proposta di concordato «è illegittima in quanto non prevede il pagamento immediato dei creditori privilegiati, ma lo diluisce in ben 5 anni». Ed è fondata su un piano di risanamento «non sufficientemente credibile» in quanto (tra le altre cose) «sottostima il passivo e prevede di attuare il risanamento con un incremento dei ricavi che dovrebbe derivare dal trattamento dei rifiuti conferiti dalla Lunigiana e da Montignoso. Che, invece, non pare abbiano intenzione di impegnarsi con Cermec con contratti "fuori mercato" o comunque superiori a quelle applicate da altre aziende del settore». Le nubi restano. Su questo preoblema torna anche Bosetti: «Mi domando che fine hanno fatto gli accordi affinchè i rifiuti di tutta la Provincia tornassero al Cermec. Provincia, Comune di Aulla, Comunità Montana - accusa il presidente - continuano a privilegiare un'azienda privata (La Fratelli Costa di Albiano Magra) rispettto a quella pubblica, nonostante che le tariffe concordate con la Lunigiana siano assolutamente sostenibili e inferiori a quelle praticate a Carrara e Massa. La cronaca di questi giorni non insegna nulla alla politica?» Solidarietà ad Andreani. L'Api (il partito di Rutelli), intanto, epsrime solidarietà a Marco Andreani. «Premesso che abbiamo fiducia nela magistratura - scrive il segretario comunale di Alleanza per l'Italia Luca Bertolucci - chi conosce l'uomo Marco Andreani non può dubitare sulla sua onestà intellettuale e sui suoi valori morali, che per altro quotidianamente, lo stesso trasmette in maniera spontanea a tutti noi. Per questo esprimiamo la mia e nostra totale fiducia e solidarietà, sostenendolo a livello umano e politico. Sono e siamo certi, che tutto per lui si risolverà nel migliore dei modi, come uomo e politico». C.F.
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