Il Tirreno

Diecimila i pezzi trovati in due appartamenti e in un magazzino

Borse e scarpe contraffatte Maxi sequestro in centro

I carabinieri hanno sequestrato diecimila pezzi di merce contraffatta: c’erano borse, scarpe e t-shirt
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I carabinieri hanno sequestrato diecimila pezzi di merce contraffatta: c’erano borse, scarpe e t-shirt

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 MASSA. C'era un cinese, un senegalese e un italiano. Può sembrare l'inizio di una barzelletta, invece è la fine di un'indagine dei carabinieri che ha portato alla denuncia per contraffazione dei tre individui e al sequestro di borse, capi di abbigliamento e scarpe con false griffe. Diecimila pezzi che in questi giorni avrebbero invaso i mercatini della zona in vista della corsa al regalo di Natale. Merce che se originale - i marchi copiati sono Louis Vitton, Nike e Prada - avrebbe avuto un valore di un milione di euro. In realtà non arrivava ai duecentomila euro.  Ma veniamo all'indagine dei carabinieri. I militari si sono imbattuti per puro caso in due episodi distinti in una consegna di merce più che sospetta. Un furgoncino si è fermato nei pressi di due case del centro scaricando la bellezza di sessanta scatoloni. Siccome non si trattava di attività commerciali ma di private abitazioni è scattato l'allarme. E soprattutto i controlli. Gli uomini dell'Arma hanno sorvegliato per qualche tempo i due individui che avevano ricevuto i pacchi e poi sono intervenuti. Andando a colpo sicuro. Dentro i colli hanno visto che c'erano borsette, cinture di pelle, t-shirt e scarpe da ginnastica di gran lusso. Hanno chiesto spiegazioni e poi hanno mandato le foto alle case madri per sapere se si trattava di originali o di copie. La risposta è stata netta: contraffazione e tra l'altro di scarsa qualità.  Ma l'operazione non si poteva chiudere qui, anche perché i carabinieri volevano arrivare a un livello superiore. E l'hanno trovato, seppur non di primissimo livello. Si tratta di un cinese che con tutta probabilità a Massa è domiciliato e che fa avanti e indietro dalla provincia apuana al pratese per rifornire il suo magazzino (in realtà un garage che si trova nella zona industriale). L'uomo è stato intercettato e grazie all'aggancio delle celle è stato possibile ricostruire i suoi viaggi. Ma soprattutto è stato localizzato il magazzino, dove sono stati poiu trovati il resto degli scatoloni sequestrati dall'Arma.  L'impressione degli inquirenti è quella di aver trovato soltanto una piccola parte della merce contraffatta che sta arrivando in città alla vigilia di Natale. Quindi occhi aperti e attenzione a cosa comprate.

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