Il Tirreno

«Il Pignone non è inquinante»

Alessandra Vivoli
Giuseppe Baccioli, direttore del Pignone, e lo yard in viale Zaccagna
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Giuseppe Baccioli, direttore del Pignone, e lo yard in viale Zaccagna

Emissioni sotto controllo e poco rumore: ecco i risultati dei primi test

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 CARRARA. L'ufficialità arriverà solo nei prossimi giorni. Ma i risultati della prima fase della valutazione ambientale strategica (Vas) relativa al nuovo insediamento del Pignone sono già noti: è tutto in regola. Non ci sono pericoli per l'ambiente e rischi di inquinamento. Le emissioni sono limitate, e anche i rumori.  «Tanto polverone per nulla»: è questo il commento, a caldo, arrivato da Palazzo civico, una volta ultimate le prime verifiche sull'area Pignone.  La situazione sarebbe sotto controllo. In sostanza il maxi yard che troneggia su viale Zaccagna non comporterebbe problemi per l'ambiente. E quindi non ci sarebbe bisogno di andare ad indagare oltre.  Una decisione, quella di Palazzo civico, che dovrebbe mettere a tacere tutte le polemiche. Ma che, in realtà, farà molto discutere.   Nel nuovo polo del Pignone è tutto ok. Un'area e, soprattutto, un insediamento industriale finito più volte nel mirino delle contestazioni della politica e degli ambientalisti proprio per i rischi di inquinamento e immissione di gas nocivi paventato a più riprese.  Adesso il Comune mette un punto fermo: la procedura di «verifica assoggettabilità», quella cioè che coincide con la prima fase della Vas e, di fatto, la precede, ha dato esito negativo. Quindi non ci sarebbe bisogno di andare oltre: nessuna verifica ulteriore, in sostanza non ce ne sarebbe la necessità.   Rischi inquinamento: la procedura ha dato esito negativo. Per capire cosa è successo, e da dove scaturisce il parere positivo circa l'impatto ambientale dell'insediamento del Pignone in viale Zaccagna, bisogna entrare un po' nel tecnico.  Il primo passaggio, un provvedimento obbligato che non si può, cioè, decidere di fare o non fare, di fronte a nuovi impianti industriali, è la "verifica di assoggettabilità". Nel caso dello yard targato General Electric tale passaggio, che coincide con la prima fase della Vas (valutazione ambientale strategica), ha dato esito negativo. Quindi l'amministrazione prende atto che non ci sono problemi ambientali, e, proprio per questo motivo, non sarebbe necessario procedere alla valutazione ambientale strategica.   Emissioni contenute, rumori sotto controllo. Ma, in sostanza, quali sono le verifiche che hanno «promosso» il Pignone? Proprio quelle che, fanno sapere dalle stanze dei bottoni del Comune, quelle in cui si sta affrontando la vicenda, hanno dimostrato che, in sostanza l'impianto non produce esiti che modificano il territorio.  E cioè, nessuna emissione fuori controllo, nessun rischio di inquinamento e un rumore, quello legato alle lavorazioni, sotto il livello di guardia anche perchè il nuovo polo non è troppo a ridosso delle abitazioni.  Insomma un disco verde per lo yard della General Electric che, a giorni sarà comunicato con tutti i crismi dell'ufficialità.  E, soprattutto, la confermata necessità di non andare a indagare oltre: la prima tappa, ossia la verifica di assoggettabilità, non spingerebbe a fare altro.  E il Pignone ringrazia, per lo stabilimento una prima e importante vittoria.

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