Il dolore
Aulla, al setaccio tutte le pratiche
Gianluca Uberti
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Il consiglio comunale di Aulla Urbanistica, il sindaco ribadisce: chi ha sbagliato, pagherà davvero
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AULLA. Dopo che il consiglio comunale di mercoledì sera ha approvato le prescrizioni della Conferenza paritetica interistituzionale alla variante al piano strutturale, il giorno dopo è tempo di approfondimenti. Le prescrizioni hanno infatti imposto lo stop alla costruzione di alloggi. Ciò a causa del fatto che si sarebbe costruito troppo in passato: ma non è dato sapere dove sorgeranno gli alloggi salvatisi dalla mannaia, anche se l'uomo della strada guarda in direzione di località Quercia, dove un po' di spazio è rimasto. Infatti né il sindaco Roberto Simoncini né il dirigente comunale all'urbanistica, l'architetto Ivano Pepe, sono in grado di rispondere su questo: Simoncini, in particolare, rimanda l'individuazione precisa degli alloggi al regolamento urbanistico che verrà. D'altronde, il nuovo dirigente comunale all'urbanistica, che ha sostituito il precedente, Franco Testa, assegnato ad altro settore, «non ha ancora rilasciato alcuna autorizzazione urbanistica, quindi le responsabilità di questa situazione, nel caso in cui venissero appurate, non potranno che ricadere su chi ha guidato l'ufficio urbanistica in precedenza». A parlare è il primo cittadino aullese, raggiunto telefonicamente, il quale aggiunge perentorio: «Stiamo facendo i necessari approfondimenti, pratica per pratica, alla ricerca di eventuali negligenze che possano avere arrecato danno ai cittadini. Pertanto, ribadisco che se qualcuno ha sbagliato, dovrà pagare, anche e soprattutto dal punto di vista economico». Naturalmente fa un discorso più inerente al proprio settore Pepe, anch'esso raggiunto telefonicamente, a cui chiediamo ancora della futura ubicazione degli alloggi: «Non abbiamo ancora idee precise in merito, poiché occorrono verifiche puntuali delle carte in merito alla sostenibilità ambientale e alla sostenibilità economico-finanziaria. Ad esempio, le fognature e la loro capacità di reggere l'urto di nuovi insediamenti sono certamente un tema sensibile e delicato. Quindi, la nostra preoccupazione principale deve essere la seguente: cosa e come vogliamo costruire». Al tempo stesso, però, l'architetto originario della Spezia si dice fiducioso di potere avere finalmente un quadro più preciso nell'arco di un paio di mesi: «Certamente, l'alluvione ha rallentato il nostro operato, distogliendo la necessaria attenzione dalla questione, ma ora siamo pronti a ripartire». Ricordiamo che, a seguito dell'accoglimento delle prescrizioni della Conferenza paritetica interistituzionale, gli alloggi nuovi sono stati dimezzati nelle previsioni e saranno 580, mentre gli alloggi a recupero saranno 371. Però, l'approvazione di mercoledì sera è stata soltanto un passaggio verso l'Aulla del futuro, visto che Pepe, intervenuto all'assise consiliare per fornire i dettagli relativi alle prescrizioni, ha annunciato che il Comune di Aulla farà una ulteriore variante relativa al dimensionamento del piano strutturale. Tra l'altro, durante la seduta consiliare di mercoledì sera, le parole più significative sono state proprio quelle pronunciate da Pepe: «Abbiamo ereditato una situazione disastrosa e da lì dobbiamo ripartire, anche perché non abbiamo potuto fare scelte, abbiamo soltanto risposto alle prescrizioni. Certamente, ci siamo stancati di scarsa chiarezza». Parole che hanno trovato una sponda nella relazione letta dall'assessore all'urbanistica, Gildo Bertoncini, che ha fatto riferimento al lavoro svolto dagli uffici comunali per venire incontro alle richieste di chiarimento della Provincia di Massa Carrara: «Il risultato ottenuto ha messo in evidenza che i dati allegati alla variante al piano strutturale non erano corretti. Nel territorio comunale è stato costruito di più di quanto era originariamente pianificato e, soprattutto, privo di una adeguata e doverosa attenzione alla qualità e ai servizi. Inoltre sono emerse numerose criticità a cui si dovrà porre rimedio».
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