Sicurezza
Barani, Ronchieri Betti e Andreani gli indagati eccellenti
Claudio Figaia
5 MINUTI DI LETTURA
MASSA. Il parlamentare del Pdl Lucio Barani e il consigliere provinciale Ezio Ronchieri, ex An, vicinissimo all'ex ministro Altero Matteoli. Il presidente del consiglio comunale di Massa Marco Andreani e l'ex assessore regionale Marco Betti. E poi tecnici e amministratori pubblici, componenti dei precedenti consigli di amministrazione di Cermec ed ErreErre, imprenditori. Eccolo l'elenco degli indagati nell'ambito dell'inchiesta su ErreErre e Cermec: di destra e di sinistra, noti e meno noti, carraresi, massesi, ma anche pisani e lucchesi, tutti coinvolti, con ruoli e (presunte) responsabilità diversi, in una vicenda soncertante. Nei loro confronti la procura di Massa (l'inchiesta è affidata alla sostituto Rosella Soffio) ha notificato l'avviso di chiusura indagini. I reati di cui sono accusati a vario titolo vanno da corruzione a truffa, dall'abuso edilizio, all'abuso in atti d'ufficio, al falso. Ad alcuni degli indagati è contestata anche l'associaizone a delinquere. Ipotesi di illeciti gravi, anche se l'impressione è che le accuse più pesanti riguardino solo alcuni degli indagati, mentre altri potrebbero essere finiti nell'elenco con un coinvolgimento diciamo più leggero. «Sgomento», «sorpresa», «stupore», «amarezza», questi gli aggettivi che usano alcuni degli indagati che abbiamo contattato. Tutti giurano di non sapere nulla e di non avere ricevuto alcun avviso di garanzia (cosa, questa, senz'altro vera dal momento che dalla procura non sono ancora partite le notifiche). Ma ecco chi sono gli indagati. Domenico Del Carlo legale rappresentante di Delca, la società di trattamento rifiuti di Vicopisano, principale fornitrice di Cermec e socia al 49% dello stesso Cermec in ErreErre è una delle figure centrali di questa vicenda. La Guardia di Finanza che ha condotto gli accertamenti lo accusa, fra l'altro, di truffa aggravata ai danni della Ue per avere gonfiato i costi della costruzione dell'impianto allo scopo di ottenere finanziamenti più alti. Ezio Ronchieri consigliere provinciale del Pdl, già segretario di An, componente della segreteria dell'ex ministro Altero Matteoli. «Una brutta notizia, non ho idea di che cosa mi accusino, non ho ricevuto alcun avviso», dice Ronchieri. E nessun commento sulla vicinanza (non oggetto di indagine) fra la Delca e l'ex ministro Matteoli. Lucio Barani. «Non dico nulla, non voglio mettermi nei guai, sono sereno, conosco Domenico Del Carlo, ma non capisco cosa c'entor in questa storia». Forse, gli chiediamo, la sua iscrizione nell'elenco degli indagati è legata a finanziamenti ricevuti da Delca o Cermec? «Mai ricevuto favori di alcun genere da Del Carlo o da Cermec, di nessun genere. L'unica cosa che posso ipotizzare è l'autorizzazione bonifica della discarica di Fornoli che la Provincia rilasciò a Delca quando ero al sindaco di Villafranca». Marco Andreani, presidente del consiglio comunale di Massa, più volte assessore in Comune e in Provincia, dove aveva la delega all'Ambiente, esponente dell'Api, già indagato per la questione dell'uso smodato dei telefonini in dotazione agli amministratori comunali si dice invece "sgomento». «Prendo atto con grave preoccupazione - scrive in una nota - che il mio nome compare fra gli indagati. Una questione da cui mi sento totalmente estraneo. Ho concluso la mia esperienza di assessore all'Ambiente della Provincia nel 2003, quando ErreErre non esisteva ancora e da allora non mi sono più interessato attivamente della problematica dei rifiuti Comunque anche quando ero assessore in Provincia non aveva ruolo decisionale». Marco Betti già assessore in Regione Regione (giunta Martini) con delega alla Difesa del suolo in quota ai Verdi, oggi in Sel, è - a sorpresa - tra i 19 indagati. E per questo "trasecola". «Sono basito, amareggiato, non capisco per quale ragione mi chiamino in causa in una vicenda in cui non ho mai avuto alcun ruolo». Betti, però, ha un figlio, laureato in Economia e commercio, che venne assunto 6-7 anni fa, quando Betti era in consiglio comunale a Massa, da Delca. Questo l'aggancio? «Mi pare assurdo - risponde Betti - mio figlio fu assunto dopo un normale colloquio in provincia di Pisa, poi venne a lavorare a Massa. E ora ha pure perso il lavoro. Non so cosa dire, mi pare una caccia alle streghe...». Fabbio Vernazza titolare della Fratelli Vernazza Costruzioni di Carrara, è l'imprenditore che ha materialmente costruito buona parte dell'impianto di via Dorsale. E che vanta un credito di 1,7 milioni di euro nei confronti di EreErre. «Non sappiamo per quale ragioni il mio cliente sia tra gli indagati. So che hanno chiesto a lui documentazione sulla costruzione dell'impianto, ma null'altro», commenta Ferdinando Genovesi, legale di Vernazza. Valter Picchi. È un altro dei politici finiti nell'inchiesta: assessore all'Ambiente alla Provincia di Pisa, in quota al Pd. «Non sono a conoscenza dell'addebito ipotizzato, ma mi sento pienamente tranquillo e tutelato dagli organi di giustizia, il cui lavoro sta seguendo il proprio corso», commenta. E aggiunge: «Posso testimoniare l'esistenza di rapporti, di perfetta evidenza pubblica sia con le istituzioni di Massa Carrara, sia direttamente con Cermec: in questo caso, rapporti riguardanti l'attività di Cermec di conferimento di rifiuti in discariche del territorio pisano». Roberto Vaira. È stato prima presidente e poi direttore di Cermec, è accusato per le false fatturazioni sui trasporti. Luciano Bertoneri ex presidente di Cermec, in passato era stato anche segretario provinciale della Cgil. Luciano Tassoni, ingegnere, è responsabile del procedimento di bomifica dei Sin del ministero dell'Ambiente. Giampiero Squaglia pisano responsabile della Verdeazzurro, controllata da Delca, è un tecnico nominato direttore di ErreErre. Piero Pregliasco. Ingegnere carrarese, è stato direttore dei lavori nella costruzione dell'impianto ErreErre. Angelo Zucca è un funzionario dell'Arpat, l'Agenzia regionale di protezione ambientale. Carlo Righini è il dirigente responsabile dell'Arpat di Massa Carrara. Renato Biagioni è anch'egli un funzionario di Arpat. Michele Del Freo è stato nel consiglio di amministrazione di Cermec. Augusto Cardinotti era componente del Cda di ErreErre nominato da Delca. Giovanni Menna dirigente del settore Ambiente e trasporti alla Provincia di Massa Carrara, ora in pensione. Carlo Grassi ingegnere, libero professionista, ha lavorato per Delca.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
