Il dolore
Nca, si riparte dal nuovo ministro
Cinzia Carpita
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Una veduta dei Nuovi Cantieri Apuania Il direttore Mor e i traghetti Toremar: «Per ora solo discorsi politici»
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CARRARA. Per il cantiere navale riparte l'appello al ministro dello sviluppo economico, delle infrastrutture e dei trasporti: ma a quello del nuovo governo, cioè Corrado Passera. Per sapere se Nca avrà il nuovo assetto societario che gli permetta di soppravvivere nella navalmeccanica oltre l'era Invitalia. «Il presidente della Regione ha scritto a Passera, a proposito dell'accordo di programma - dice il sindaco Zubbani che ieri ad Aulla ha incontrato il governatore Enrico Rossi - e dei problemi già discussi col precedente ministro. Ci si augura una convocazione a Roma, perché l'accordo è rimasto nel limbo. Chiedereno - ha aggiunto Zubbani - un incontro anche per verificare la situazione relativamente al cantiere». L'altro canale su cui si concentrano le attenzioni per i carichi di lavoro a Nca, è la vicenda Toremar: si attende la firma del contratto (forse a nuovo anno) che ufficializzerà il passaggio di consegne della compagnia Toremar (che diventa privata ma continua a chiamarsi così) alla Moby Lines di Vincenzo Onorato. L'impegno per il rinnovo della flotta prevede tre traghetti nei prossimi anni: e per Nca il territorio incrocia le dita. L'aggiudicazione della compagnia Toremar alla Moby Lines di Onorato (presidente del team velico Mascalzone Latino) viene vista come uno spiraglio per il cantiere di Marina, ma anche se il sindaco ha avuto contatti con Onorato, per ora non c'è nulla sul piatto. Intanto in cantiere va avanti la costruzione della nave Rfi che a maggio prossimo verrà varata, per essere pronta nell'autonnuo 2012. Altre commesse all'orizzonte non ce ne sono. La seconda nave Rfi opzionata, non è finanziata. «Ho girato sette chiese, da Rfi al ministero - dice Luigi Mor amministratore delegato di Nca - e il nuovo governo toglie soldi, non li aggiunge. Inoltre la crisi ha ridotto i traffici sullo stretto Messima», dove opererà la nave Rfi che uscirà dal cantiere. Sulle speranze legate al rinnovo della flotta Toremar, Mor è cauto: «Per ora solo discorsi in sede politica, nessun esame specifico, né contatti commerciali». Attualmente sulla nave in costruzione, lavorano quasi tutti i 160 dipendenti Nca, solo il 12% è in cassa integrazione in quanto il grosso dell'attività sarà proprio da questi mesi fino a marzo-aprile, poi man mano che i reparti termineranno i lavori, si riavrà probabilmente un picco di Cig. Mor resta con i piedi per terra: «Se i numeri di Fincantiere parlano di oltre 3mila cassintegrati e mille esuberi, ecco la misura della crisi. Un altro dato a livello europeo: secondo uno studio (da fonte Assonavi) 137 cantieri su 193 medio-grandi pesentano un rapporto fra portafoglio ordini e capacità produttiva annuale inferiore a uno. E questo è un orizzonte temporale che mette a rischio la loro sopravvivenza. Con la nave Rfi siamo anche fortunati tutto sommato, ma - conclude il manager di Nca - occorrerebbe altro lavoro. Speriamo che la buriana economica italiana passi velocemente».
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